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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 16:15 - Lettori online 963
RAGUSA - 02/06/2017
Economia - Negli Iblei 83 dipendenti rischiano di restare senza lavoro

Fisascat-Cisl: "La Coop Sicilia ha annunciato 273 esuberi, pure Ipercoop Ragusa a rischio chiusura". M5S: "Subito il tavolo di crisi"

I sindacalisti manterranno alta l’attenzione Foto Corrierediragusa.it

"La Coop Sicilia ha annunciato 273 esuberi nell’intera isola che, purtroppo, riguarderanno anche l’Ipercoop di Ragusa (al Centro commerciale ibleo) dove, a quanto ci è stato comunicato, si rischia la chiusura»: è quanto si legge testualmente nel comunicato a firma del segretario generale della Fisascat-Cisl Siracusa-Ragusa, Teresa Pintacorona, e del segretario territoriale della Fisascat-Cisl di Ragusa, Salvatore Scannavino (foto). "Tra qualche giorno - evidenziano i sindacalisti - si rischia di dare il via a una fase vertenziale particolarmente preoccupante per quanto riguarda il futuro di questi lavoratori. «E’ chiaro – affermano Pintacorona e Scannavino – che le notizie provenienti da Palermo sono tutt’altro che confortanti e lasciano presagire il peggio. Ecco perché ci adopereremo per ottenere delucidazioni in proposito e, soprattutto, per avviare, se necessario, una nuova stagione di lotta che ci consenta di limitare il più possibile i danni.

Vogliamo a tutti i costi evitare che il personale di Coop Sicilia operativo a Ragusa, dove sono attivi 83 dipendenti, perda il contatto con la propria realtà occupazionale. Non vorremmo che anche in questo caso, un po’ come sta succedendo nel resto d’Italia, si andasse avanti per abbassare il costo del lavoro senza tenere in minima considerazione - concludono i 2 sindacalisti - quelle che sono le esigenze degli occupati e delle loro famiglie».

I CONSIGLIERI GRILLINI VOGLIONO IL TAVOLO DI CRISI
I consiglieri comunali del M5S Massimo Agosta e Maurizio Stevanato sollecitano l’immediata convocazione di un tavolo di crisi che affronti questa e altre emergenze occupazionali della città. "Insieme al Prefetto, alle forze sindacali e alle autorità competenti in materia di lavoro e occupazione, nonché con la presenza dei responsabili dei centri commerciali e delle catene della grande distribuzione, e delle associazioni datoriali - si legge nella nota dei 2 consiglieri - occorre identificare prima di tutto i motivi della crisi che minacciano la chiusura di importanti punti vendita che possono trascinare altre attività verso uno stato di crisi permanente e irreversibile.

Occorre identificare le motivazioni delle criticità che concorrono alle contemporanee difficoltà che, a quanto pare, riguardano in particolare il settore della grande distribuzione alimentare. Occorre trovare possibili soluzioni e ipotesi di sostegno alle aziende per permettere di continuare ad assicurare i livelli occupazionali.

Pertanto - conclude la nota - fin da subito lavoreremo per l’istituzione del tavolo, con il coinvolgimento dei vertici dell’amministrazione e delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale, per verificare, da subito, le possibili ipotesi di soluzione della annunciata vertenza".