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Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 22:45 - Lettori online 403
RAGUSA - 28/05/2017
Economia - Per il sindacato "Serve un piano d’investimenti adeguato"

Cosa intende fare Eni con la chimica a Ragusa?

"Chimica del polietilene e agricoltura a Ragusa hanno rappresentato il binomio perfetto nella cifra economica del Modello Ragusa" Foto Corrierediragusa.it

«Serve un piano d’investimenti adeguato per rendere più competitivo il sito di Ragusa, consolidando l’esistente produttivo e occupazionale»: lo dichiarano Andrea Bottaro e Peppe Scarpata, rispettivamente segretario generale e territoriale della Uiltec di Macro Area (foto), alla platea dei delegati e dei dirigenti sindacali riunitasi a Ragusa per l’attivo del settore industria di casa Uil. «Sugli investimenti di Versalis gravano ancora fortissime incognite. In primo luogo – illustrano i segretari nei loro interventi- non si conosce il progetto che Eni ha in mente per la chimica, o meglio, non si riesce ancora a distanza di 3 anni dalla presentazione dell’ultimo piano industriale, a definire l´assetto generale di questo fondamentale comparto economico, patrimonio industriale del Paese.
Lo stabilimento di Ragusa ha rappresentato, da sempre, per la chimica di Eni un punto di riferimento solido e affidabile sotto molteplici aspetti, non ultimo quello sulla sicurezza sul lavoro.

I risultati ottenuti in questo campo, infatti, hanno visto un progressivo, drastico azzeramento degli incidenti per il personale del diretto e dell’indotto: nove anni a zero infortuni è testimonianza di una nuova e allo stesso tempo radicata cultura in materia, che ha permesso a Versalis di trasmettere un messaggio di affidabilità e professionalità all’esterno, anche nei confronti dei clienti e dei propri competitors. A Ragusa, occorre sottolinearlo, risiedono i migliori clienti di Versalis per la trasformazione del polietilene: non possiamo non pensare alla plastica guardando allo stabilimento di contrada Tabuna. Proprio quella plastica che ha contribuito allo sviluppo del territorio sostenendo integralmente la produzione agricola nelle serre».

Per i segretari della Uiltec, «Chimica del polietilene e agricoltura a Ragusa hanno rappresentato il binomio perfetto nella cifra economica del «modello Ragusa». Oggi il mercato globale ha fame di plastica e di polietilene: occorre, dunque, pensare a un piano d’investimenti adeguato, da parte di Versalis, per rendere più competitivo il sito di Ragusa, irrobustendo l’integrazione con il sito di Priolo, consolidando, pertanto, l’esistente produttivo e occupazionale. Gli investimenti sulla chimica di Eni, in attesa della presentazione del piano industriale societario –concludono Andrea Bottaro e Peppe Scarpata- non possono non salvaguardare il sito Versalis di Ragusa, puntando su produzioni di specialities (polietilene ad alto valore aggiunto), guardando anche allo sviluppo di progetti convenzionali».

Priolo e Ragusa sono un’unica entità industriale spalmata, però, su due stabilimenti: Priolo produce l’etilene (400 mila Tonnellate/anno) che Ragusa, poi, trasforma in politene. Il politene di Ragusa, 140 mila tonnellate annue, si presta a molteplici applicazioni industriali: dall’automotive, al film per alimenti e coperture agro e industriali, packaging, specialities sanitarie, rivestimento cavi elettrici e tubazioni, polimeri per pannelli solari, pavimentazioni, rivestimenti edili, abbigliamento e attrezzatture sportive, solo per citarne alcune. Gli stabilimenti di Ragusa e Priolo contano 700 addetti del diretto e mille dell’indotto. Le imprese terze che lavorano nei due petrolchimici sono a forte provenienza territoriale.