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Domenica 19 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:33 - Lettori online 712
RAGUSA - 20/02/2017
Economia - Mancano 15 milioni

Niente blocchi in cantiere autostrada

Ma la tensione resta alta Foto Corrierediragusa.it

Cantiere regolarmente aperto e attivo, nessun incatenamento. Nei tre lotti della Rosolini-Modica in costruzione il paventato blocco per i ritardati pagamenti delle opere già realizzate dal consorzio Cosige non c’è stato ma resta comunque dietro l’angolo. La preoccupazione di operai e maestranze in genere serpeggia perché da Palermo non arrivano buone notizie. Si spera solo nel passaggio della gestione delle autostrade siciliane dal Cas all’Anas ma ci vorrà tempo. Nel frattempo Cgil, Cisl ed Uil di categoria hanno rilanciato la vertenza nel corso di una riunione tenutasi presso la sala assemblee della Cgil. I sindacati hanno chiesto la convocazione del tavolo tecnico costituito due mesi fa ed al quale chiedono la presenza del presidente del Cas e dell’assessore regionale ai trasporti, Giovanni Pistorio. o altrimenti sarà presto mobilitazione con azioni di protesta consequenziali.

"Il quadro della situazione, economica e logistica - sostengono i rappresentanti sindacali - è drammatico e rischia di diventare senza soluzione. Dal conto attuale mancano 15 milioni di euro che stanno mettendo in crisi - rileva Nicolò Spadaccino, segretario generale della Uil di Ragusa - non solo le ditte fornitrici del cemento che da undici mesi non vengono pagate ma le società subappaltanti, piccole imprese che non possono sopportare più di tanto i ritardi nei pagamenti e che stanno rischiando il fallimento. Come primo effetto ci sarà la sospensione della fornitura del cemento che significa bloccare la realizzazione delle opere. Senza dover puntare l’indice -conclude Spadaccino- su Telecom, Enel che in alcune aree non hanno rimosso i pali piantati sul tracciato e negli spazi prossimi e la mancata bonifica bellica dei terreni».

Questa settimana dovrebbero arrivare metà delle somme previste ma il ritardo accumulato inficia anche la liquidazione delle future risorse. Nel subappalto ci sono imprese ferme dall’agosto scorso, altre devono pagare dal dicembre scorso i propri dipendenti, un’altra è in concordato preventivo».Gli stati di avanzamento 8 e 9, già scaduti non sono stati pagati e sta per scadere anche quello di marzo per un totale a questo punto di 22 milioni di euro.