Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 11:27 - Lettori online 758
RAGUSA - 10/11/2016
Economia - L’Associazione Regionale Allevatori nella bufera

Licenziamenti Aras: 58 su 127 a casa

A Ragusa si è svolta una Assemblea Foto Corrierediragusa.it

È allarme in casa Aras per il rischio licenziamenti. Sono infatti 58 i dipendenti che potrebbero perdere il posto, su un organico complessivo di 127 unità a tempo indeterminato. L´Associazione Regionale Allevatori, lo ricordiamo, è un ente che si propone di svolgere un ruolo di crescita del mondo zootecnico che ha consentito alla Sicilia di inserire nel mercato le proprie produzioni di qualità, che riescono a competere con le migliori espressioni nazionali. I sindacati, dopo la comunicazione ufficiale dei licenziamenti, minacciano adesso battaglia per quello che considerano lo smantellamento generale della struttura, con possibili conseguenze devastanti sulla zootecnia della Sicilia e ragusana. «Questa decisione– scrive la Cgil in una nota ufficiale - è per il nostro territorio di devastante portata. Basti pensare che la proposta pensa di eliminare la presenza degli addetti alle attività di campagna in provincia, con conseguenze irreparabili per gli allevatori ragusani».

Il provvedimento inoltre, secondo il sindacato, metterebbe in luce il fallimento di 6 anni di gestione commissariale imposta dall´Associazione Italiana Allevatori e della totale assenza di un progetto di riorganizzazione e di rilancio di un sistema nuovo. Un rilancio che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, dovrebbe passare per l´ elezione degli organismi democratici dell´Associazione, nonché attraverso la gestione diretta degli allevatori, che sono i legittimi proprietari, ma che ad oggi di fatto sono stati estromessi.

A Ragusa si è svolta una Assemblea della Flai Cgil con i lavoratori dell’Aras iblea e le organizzazioni sindacali hanno immediatamente inoltrato la richiesta di un incontro urgente per individuare i percorsi alternativi ai licenziamenti minacciati, attivando anche il governo regionale, l’Ars e tutti i canali di sensibilizzazione istituzionali per scongiurare prospettiva. «Il conto del malgoverno dell´Associazione - conclude la Cgil - ora non lo devono pagare la zootecnia ragusana e siciliana e i lavoratori con i licenziamenti».