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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 16:15 - Lettori online 960
RAGUSA - 09/11/2016
Economia - Una circostanza strana

A Bruxelles non sanno della crisi agricola

Lo sostiene in una nota Ignazio Corrao, eurodeputato del M5S Foto Corrierediragusa.it

Crisi della agricoltura siciliana: a Bruxelles non ne sanno nulla visto che non esistono le richieste di Stato di crisi deliberate dalla Regione. Lo sostiene in una nota Ignazio Corrao, eurodeputato del M5S che ha reso nota la risposta del Commissario Europeo per l´agricoltura Phil Hogan alla interrogazione a firma dello stesso Corrao che chiedeva se fosse pervenuta a Bruxelles richiesta dello stato di crisi per l´agricoltura siciliana e misure per la valorizzazione della variabilità genetica dei grani antichi siciliani. Questa la risposta dell´esecutivo europeo: «La Commissione non è al corrente della delibera della Giunta della Regione siciliana n. 283 del 4 agosto 2016 né ha ricevuto da parte delle autorità siciliane la dichiarazione di stato di crisi». Lapidaria la riposta che fa nascere molti dubbi sull’effettiva bontà del percorso finora seguito a Palermo e Roma e che è stato oggetto di discussione, dibattito e confronto con agricoltori, sindacati e associazioni di categoria con tanto di rassicurazioni che alla luce di quanto denunciato dal deputato pentastellato non hanno ragione d’essere.

Dice, infatti, Ignazio Corrao: «L´assessore Cracolici - sottolinea Ignazio Corrao - oltre a vantare fitti rapporti istituzionali con il ministro Martina, come testimoniato dai numerosi selfie, potrebbe incalzare il sottosegretario Castiglione ed il Ministro Martina ad attivarsi realmente con Bruxelles. Mentre continuano le passerelle per la presentazione del Psr in Sicilia, gli agricoltori non hanno visto un solo euro e sui tavoli europei i risultati arrivano per gli altri stati membri, vedi la Polonia i cui rappresentanti ottengono misure di compensazione e clausole di salvaguardia per i propri produttori di latte e ortofrutta in crisi causa l´embargo con la Russia.

I rappresentanti italiani della maggioranza non sono per niente incisivi, preferiscono pavoneggiarsi sul territorio con promesse che non mantengono. Nessuna clausola di salvaguardia, nessun controllo alle frontiere, niente di quanto era stato promesso agli agricoltori è stato ottenuto sino ad oggi. Come nostro dovere di rappresentanti dei cittadini del territorio siciliano - conclude Corrao - sebbene come forza di opposizione, stiamo continuando a monitorare tramite interrogazioni, interventi in aula il seguito dell´impegno degli attuali componenti dell´esecutivo regionale e nazionale».