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Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 13:02 - Lettori online 948
RAGUSA - 20/10/2016
Economia - La fotografia non proprio rosea dell’istituto previdenziale

Allarmante impennata di licenziamenti

I dati rilevano un boom dei buoni lavoro destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio Foto Corrierediragusa.it

Una vera e propria impennata dei licenziamenti per giusta causa, accompagnata da netto calo delle assunzioni, in particolare i contratti stabili, e una esponenziale crescita dell´uso dei voucher. E´ questa l´ultima fotografia scattata dall´Inps del mercato del lavoro italiano nei primi otto mesi del 2016. Secondo l´Osservatorio sul precariato da gennaio ad agosto del 2016 i licenziamenti "per giusta causa" sono, infatti, balzati del 28,3% rispetto allo stesso periodo del 2015. Sarebbe la prima diretta conseguenza del preannunciato «effetto Jobs Act» che ha «allentato» la normativa che disciplina le interruzioni dei rapporti lavorativi, soprattutto a favore dei datori di lavori. Un quadro che rispecchia molto da vicino anche il territorio ibleo dove il precariato è una piaga diffusa e costante, i licenziamenti sono in aumento e le nuove assunzioni un miraggio sempre più rado. Aziende in difficoltà e lavoratori sempre più precari o licenziati, senza nemmeno la possibilità della cassa integrazione. Nei confronti del 2014, a livello nazionale, se ne sono registrati 11 mila in più, pari al +31,3%. In assoluto i "licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo" sono stati circa 46 mila tra gennaio e agosto del 2016, mentre erano stati circa 36 mila nel 2015 e 35 mila nel 2014. In netta crescita quindi. Aumentano in maniera considerevole anche i "Voucher".

I dati rilevano un boom dei buoni lavoro destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio: nel periodo che va da gennaio ad agosto ne sono stati venduti 96,6 milioni del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto ai primi otto mesi del 2015, pari al 35,9%. Un dato in continua crescita: nei primi otto mesi del 2015, l´incremento dell´utilizzo era stato pari al 71,3% rispetto al 2014. Di contro calano le assunzioni nei primi 8 mesi dell´anno. Soprattutto i contratti a tempo indeterminato, che scendono del 32,9%. Andamento opposto invece per i contratti di apprendistato che crescono del 18%, ma complessivamente le assunzioni, riferite solo ai datori di lavoro privati, diminuiscono rispetto allo stesso periodo del 2015. Un quadro desolante che non trova in trova in territorio ibleo ancora soluzione, data la crisi imperante dell´economia ragusana con la chiusura di molte aziende che per anni hanno rappresentato per centinaia di lavoratori un punto di riferimento.