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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 561
RAGUSA - 20/07/2016
Economia - Scenari ancora incerti

Gal Terra Barocca: sostanza o bluff?

Ancora non è successo niente di eclatante Foto Corrierediragusa.it

Di cose buone ormai ne succedono poche. Da un po´ di anni siamo abituati solo al peggio: deflazione acclarata, aumento della recessione, accanimento nella tassazione, riduzione della mole di trasferimenti verso gli Enti Locali, parossistica osservanza dei pareggi di bilancio, ecc... . Norme che bloccano sia i territori sia le facoltà mentali degli imprenditori attori di una possibile rinascita. Si vagheggiano soluzioni fantastiche; magari divine. Una fra esse è di qualche grande mole di soldi che cadano dal cielo nei conti correnti privati (la helicopter money preconizzata da Draghi). Questa mole, a parte il momentaneo costo negativo del denaro, sarà comunque una emissione fonte di ulteriore debito (non ce li regalano!). Inoltre, messe in mani anonime, questi soldi finiscono per diventare solo telefonini, spesa per la bolletta, e qualche regalino per la ricorrenza. Cioè diventano solo flussi di moneta che escono dal territorio, senza muovere di un solo millimetro il Pil territoriale. Inoltre, con tale provvedimento, non si pensa affatto a strutturare il territorio; il quale storicamente ha sempre avuto una predilezione per l´ossessiva frantumazione delle proprie energie e potenzialità.

E´ proprio in questo contesto che, povero e con poche speranze di sviluppo e definiamolo ormai anche arretrato economicamente, si accende una lucina di speranza in un modo diverso di pensare, costituito dalla istituzione del Consorzio Gal territoriale (Gruppo di Azione Locale) " Terra Barocca ". Il quale comprende i territori dei cinque Comuni di Ispica, Modica, Ragusa, Santa Croce e Scicli (finalmente elencati in ordine solo rigorosamente alfabetico).

Facciamo notare che ancora non è successo niente di eclatante. Si è solo costituito il Consorzio, alcune settimane or sono, accompagnato da inutile gossip campanilistico (interessato solo su chi comanda di più nel territorio, mentre esso si sta dissolvendo), ma deve essere ancora ufficialmente approvato dalla Regione. In seguito si passerà dalla fase della attuale misura 19.1, mirata alla costituzione, alla misura 19.2 mirata alla progettazione e poi in seguito alle varie prassi, al vaglio della sede locale di Ragusa dell´Assessorato dell´Agricoltura dello Sviluppo Rurale e Pesca della Regione Siciliana, per gli eventuali finanziamenti andati a buon fine.

Inoltre, dei 2,2 miliardi emessi dalla Comunità Europea e destinati in dotazione al Psr 2014-2020, la Sicilia, riservandosi di rimpinguare il capitolo Gal da altri Fondi Strutturali, ha stanziato intanto solo (si fa per dire) 122 milioni per tutti i Gal territoriali siciliani, che al momento sono circa 19, ma il numero è in fieri. I quali verranno dotati secondo il peso demografico del proprio relativo bacino (quello nostro è uno dei più grandi, assommando una popolazione di 180 mila unità). Quindi al momento, la stima auspicabile per il nostro Gal è di almeno 7 milioni di euro, da destinare in parte in opere pubbliche e in parte in finanziamenti di progetti privati, essendo il suo Consiglio di Amministrazione costituito dai rappresentanti di tre delle cinque città suddette e di un numero maggiore di membri di strutture private associate nel Consorzio.

Questo dunque porterà, più che alla ricezione della prima modestissima manna, soprattutto ad una necessaria riflessione su possibili direttrici univoche del territorio con l´idea di nuove direttrici di forza. Le quali si intuisce devono essere soprattutto mirate, nonostante l´ampio ventaglio delle possibilità previste nel bando, verso la ruralità e il sistema di territorio.

Ciò forzerà i cinque Enti Comunali a pensare e a lavorare insieme, e insieme alle forze territoriali private, per progettare in maniera organica, non saltando da palo in frasca nelle varie iniziative finanziabili, con l´usuale effetto disorganico scontato a macchie di leopardo, che come si sa lasciano il bacino territoriale tale e quale si trovava prima del finanziamento. Ancora, la necessaria immediata coesione di detto bacino, può servire a far decollare una Moneta Complementare locale, come collante territoriale, per agevolare i pagamenti fra pubblico, ditte e privati; ma anche molte altre vantaggiose sinergie economiche, turistiche, culturali. Giorno 21 Luglio a Scicli a Palazzo Spadaro ore 17,30 si terrà un ulteriore incontro pubblico finalizzato alla presentazione delle relative linee guida della misura finanziaria.

A cura di Giancarlo Palazzolo