Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1345
RAGUSA - 10/07/2016
Economia - Il comune ipparino deve pagare un milione 200 mila euro

Riscossione Sicilia presenta il conto

Ragusa ha un debito di appena 7 mila euro Foto Corrierediragusa.it

Riscossione Sicilia non demorde e presenta il conto ai sindaci siciliani. Ci sono 42 milioni di tasse non pagate e l’amministratore unico di Riscossione Antonio Fiumefreddo (foto), passa alle vie legali avviando il pignoramento dei beni nei confronti di 133 comuni. Fiumefreddo aveva già dato il via alla sua battaglia nei confronti dei sindaci morosi a gennaio scorso quando aveva scritto a 180 primi cittadini presentando il conto e invitandoli a fare il loro dovere così come i sindaci chiedono ai cittadini da loro amministrati quando si tratta di pagare acqua, spazzatura e servizi. Nell’elenco stilato da Riscossione Sicilia ci sono anche enti ed istituzioni, a cominciare dalla Regione per finire ai Carabinieri, tanto da far lievitare il conto a ben 70 milioni complessivamente. Una bella grana per le amministrazioni locali che sono già in grande difficoltà per chiudere i loro bilanci. Fiumefreddo tuttavia non fa sconti e lancia il suo messaggio: «Non si può continuare così. I sindaci abbiano il coraggio di dichiarare il dissesto se non ce la fanno, invece di continuare ad indebitarsi». L’amministratore unico di Riscossione Sicilia ha presentato un dossier dettagliato di tutti i comuni morosi, tra questi emergono il caso Catania con 19 milioni di debito e di Palermo a quota 700 mila; per quanto riguarda gli enti locali iblei spicca la situazione di Vittoria, comune che risulta moroso per poco più di un milione 200 mila euro. A seguire Pozzallo con 118 mila euro, poi S.Croce con 9 mila, Acate che accumula un rispettabile 84 mila euro e ultimo Ragusa con 7 mila euro.

Svariate le chiamate delle tasse non pagate, si va dall’Imu alla Tarsu sugli immobili di proprietà comunale e la tassa di possesso per i mezzi comunali come gli scuolabus e le macchine di servizio. Riscossione Sicilia ritiene che il tempo sia ormai scaduto per tutti e, a parte quelle amministrazioni che hanno già avviato un piano di rientro e di conseguente rateizzazione, procederà con i suoi legali ai pignoramenti per recuperare quei cinque milioni che mancano nelle casse dell’ente esattore.