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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 802
RAGUSA - 04/07/2016
Economia - In Sicilia, nel corso del 2015, sono stati rilevati 2 mila casi

Si intensificano le frodi in estate

Ecco come evitare il peggio Foto Corrierediragusa.it

Attenti alle frodi perpetrate con il furto di identità. Ragusa è in Sicilia il territorio in cui si registra l’aumento più alto di questo tipo di reato con un ragguardevole +32,9 per cento. In Sicilia, nel corso del 2015, sono stati rilevati 2 mila casi con un importo medio pari a 5 mila 798 Euro. Il maggior numero di frodi è stato registrato a Palermo, con 597 casi e un importo medio frodato pari a 4 mila 863 euro, seguito a ruota da Catania, con 489 casi. Ragusa è nella media regionale ma ad Agrigento si registra il valore più elevato con 9 mila 387 euro. Le frodi vengono portate a termine con l’utilizzo di dati personali e finanziari che gli specialisti ottengono dalle vittime in modo subdolo per poi utilizzarli per ottenere credito o acquisire beni con l´intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene. E’ l’ultima frontiera per frodare il prossimo in modo silenzioso ma efficace. "Oltre al fatto che le frodi rimangono un fenomeno che non conosce crisi, l´evidenza che emerge dall´analisi Crif relativa all´anno 2015 è senza dubbio la fantasia dei criminali che, all´innalzarsi dei sistemi di sicurezza, rispondono cercando sempre nuovi modi per raggiungere i loro obiettivi - commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea MisterCredit di Crif - e molti dei nostri dati personali sono accessibili sul web e i criminali possono trovarli facilmente, grazie ad attacchi informatici e furti di dati dai social network, sono infatti notizie recenti i furti di password degli account Twitter e LinkedIn.

In estate inoltre, si intensificano le truffe legate alle vacanze, con molte persone che rispondono ad annunci apparentemente vantaggiosi, fornendo persino copie dei propri documenti senza pensare che possano finire in mani truffaldine. Esiste poi il fenomeno del furto di identità riguardante cambiali e assegni emessi a nome altrui, commessi falsificando la firma di assegni smarriti o rubati al titolare, oppure aprendo un conto corrente a suo nome per emettere assegni. In entrambi i casi l´assegno che non può essere incassato viene protestato, con conseguenze pesanti per la vittima." La distribuzione delle frodi a livello nazionale evidenzia come la maggioranza delle vittime, il 64,1% del totale per la precisione, siano uomini, con le donne che registrano una leggera diminuzione rispetto al 2014 (-4,7%).

Osservando invece la distribuzione per classi di età, quella in cui si rileva il maggior numero di casi è risultata essere quella compresa tra i 41 e i 50 anni, con una quota del 27,9%; la fascia di età nella quale si rileva il maggior incremento percentuale delle frodi è però quella degli over 50 (+15,1% rispetto all´anno precedente).