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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:42 - Lettori online 1127
RAGUSA - 27/12/2015
Economia - Qualità e quantità in aumento

Agricoltura in ripresa secondo Coldiretti

I numeri sono significativi Foto Corrierediragusa.it

Qualità e quantità in aumento, prezzi di conferimento ai limiti della sussistenza. E´ questo il bilancio di fine anno della Coldiretti per quanto riguarda le colture di qualità. I numeri sono significativi.
Il frumento duro è passato dai circa 7.500 milioni di quintali nel 2014 agli 8.306.856 del 2015. In crescita anche la produzione di arance che si attesta sopra i 12 milioni di quintali, anche se bisogna fare i conti con il maltempo e con i danni provocati dalla cenere lavica. Buona quindi l´annata agrumicola in corso - sostiene ancora Coldiretti Sicilia - anche se per il tarocco tardivo di pezzatura medio grande si prevede una produzione al di sotto del recente passato ma che dovrebbe poter quantomeno garantire un prezzo all´origine maggiore. Ottima la produzione di olio e vino con qualità elevata e anche le piccole produzioni nel 2015 hanno avuto un altrettanto ottimo risultato. E´ aumentato il raccolto di fragole in piena aria. Da 508 ettari a 532 per un totale, quest´anno, di 69.051 quintali. Su buoni livelli anche l´annata delle nocciole nonostante la "calamità ghiri": la produzione raccolta e´ stata di 119.784 quintali contro i circa 92 mila del 2014. Sempre nel comparto della frutta in guscio - rileva ancora Coldiretti Sicilia - si registra un aumento delle mandorle con oltre 510 -quintali.

Anche le altre produzioni tipiche siciliane stanno risorgendo. L´anno scorso 303 mila quintali di carrubo sono stati prodotti in oltre 5 mila ettari, dato che dovrebbe essere confermato anche per il 2015, la superficie destinata al melograno e´ passata da 5 ettari all´inizio degli anni 2000 ai circa 40 negli ultimi due anni. Anche per il kiwi si rileva una crescita: dai 46 ettari nel 2014 a 59 nel 2015 con oltre 6.400 quintali.

All´elevata produzione di qualità, tuttavia non corrisponde un´adeguata remunerazione per le aziende perchè i prezzi al produttore continuano a rimanere a bassi livelli garantendo solo il livello di sussistenza delle aziende agricole".