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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1528
RAGUSA - 06/11/2015
Economia - Coniugare innovazione e creatività

Una rete di qualità tra istituzioni locali e imprese

L’economia globalizzata muove oggi intorno a 2 assi principali Foto Corrierediragusa.it

Le imprese che hanno scoperto le principali utilità offerte dalla innovazione e dalla creatività (componenti principali che costituiscono le fondamenta dell’economia digitale e non), sono accomunate dalla consapevole presa di coscienza di considerare la «globalizzazione» e, in particolar modo l’e-business , una fonte di utilissime opportunità per promuovere la vendita del bene prodotto. Nel management imprenditoriale creativo e innovativo (per niente affatto sinonimo di giovane età, invero, freschezza di pensiero aperto e proiettato al futuro) , si afferma sempre più l’idea che la libera circolazione delle persone, dei capitali, dei beni e dei servizi (costituenti le 4 libertà dell’Ue) si integrino fra di loro; ciò consente di superare barriere legali e tecnologiche, favorendo l’affermazione di un rete di qualità fra Istituzioni Locali e imprese. Si nutre un promettente, significativo e consapevole convincimento: rimanere ancorati alla marginalità produttiva determina la sconfitta sociale, politica, economica e imprenditoriale. L’economia globalizzata muove oggi intorno a 2 assi principali del pensiero positivo dell’aggregazione/rete:
1) la constatazione del verificarsi di implementazione nel tessuto imprenditoriale di fattori innovativi, particolarmente vocati al non luogo;
2) l’analogo riscontro nel supportare e favorire la qualità del «fare amministrativo» degli Enti istituzionali, anche locali.

Nell’attualità è fortemente avvertita l’esigenza di recuperare il terreno perduto, non solo in termini di aree più ricche rispetto ad altre, ma anche nel senso di volgere attenzione al sostegno del fare economia d’insieme. Si afferma, via via, il convincimento dell’esigenza di una visione strategica del concetto di rete, quale sinergico operare fra realtà imprenditoriale e Istituzioni. In estrema sintesi, ciò che il pensiero positivo avverte è l’esigenza di realizzazione un modello di sviluppo economico riassumibile in due parole: la convergenza condizionata. Vale a dire: risulta percorribile e concretamente attuabile la convergenza di un modello di sviluppo armonico, se si è in grado di colmare il gap della qualità delle istituzioni, anche locali (di fatto, oggi, ciò che costituisce la condizionalità della convergenza). Mai come in questo momento risulta essere vitale la promozione della qualità nel fare rete fra istituzioni e imprese.

La visione in prospettiva volge interesse alla percorribilità di un sentiero di cultura d’insieme organizzato, favorito dal formarsi di una rete di pensiero positivo, per creare migliori condizioni dirette a supportare l’affermazione di una risposta qualitativa, alle avvertite esigenze del «fare impresa e fare sociale». In tal senso, strumentale agli intenti è da ritenere la risposta qualitativa alle spinte progressiste dei territori, laddove, in particolare, le Istituzioni Locali (appunto) appaiono, sempre più, le reali sentinelle delle radici e delle identità storico-sociali dei territori.

Creare o irrobustire la visione progressista di un pensiero di qualità tra pubblico e privato costituisce, quindi, la premessa per l’avvio di processi di innovazione strutturale, orientata a superare le debolezze in termini di miglioramento della qualità del fare amministrativo e del sostegno a tutti quei fattori «immateriali» diversi dal costo del lavoro. La sinergia fra Istituzioni Locali e imprese risulta fondamentale per dare concretezza e determinazione a priorità sempre più avvertite, potendo favorire impegno a programmare, qui a titolo indicativo, la realizzazione di centri di ricerca, di innovazione, laboratori creativi e luoghi di contaminazione culturale. Agganciare il veicolo della ripresa significa procedere a ragionare e operare in rete fra pubblico & privato, cioè fra Istituzioni Locali e mondo dell’imprenditoria, allo scopo dichiarato di fare qualità nel fare squadra, perchè dividersi non è utile a nessuno.

*Ufficiale della Guardia di Finanza