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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 578
RAGUSA - 01/11/2015
Economia - Ecco qual è la situazione nel territorio ibleo

Diocesi Ragusa: meno nascite, più divorzi

Una panoramica a 360 gradi che fotografa i tempi che viviamo Foto Corrierediragusa.it

Indagine Censis su diocesi Ragusa: meno nascite, più divorzi, più matrimoni, più sale da gioco, meno istruzione. Una diocesi dove le nascite si sono contratte, la popolazione residente aumenta, così come i flussi migratori. Crescono anche, fenomeno inquietante, le sale da gioco, appena 70 nel 2001 oggi sono arrivate a 700, dove ogni giorno si spendono 821 mila euro per una platea di 4 mila 500 persone affette da patologia da gioco. L´indagine del Censis commissionata dalla Diocesi di Ragusa per fotografare il territorio è stata presentata dal vescovo Mons. Paolo Urso e da Elisa Manna del Censis e fa emergere dati e fenomeni sommersi che devono fare riflettere quanti, tra amministratori, operatori culturali e sociali, possono e devono intervenire per assicurare un ambiente ed una società migliore. Il periodo preso in esame va dal 2001 al 2014 e fa subito emergere la forte contrazione delle nascite perchè i minori sono diminuiti del 5 per cento mentre gli anziani sono aumentati del 20,6 per cento. I flussi migratori sono in netta crescita perchè da -2,8 nel 2008 si arriva al +7,7 nel 2010 e nel 2013 al +27 per cento. Il tasso di crescita della diocesi risulta dunque, grazie soprattutto all´incremento nei comuni di S. Croce e Acate, più alto di tutto il territorio ibleo, visto che non sono stati presi in esame i quattro comuni del comprensorio modicano.

Negativi i dati riguardanti l´istruzione perchè solo il numero dei diplomi di scuola superiore è inferiore del 3 per cento al dato medio regionale e di ben il 6 per cento di quello nazionale. I matrimoni negli ultimi dieci anni sono aumentati del 4,3 e i divorzi si assestano su un accettabile 1,3 per cento ma la ricerca mette in evidenza come la motivazione religiosa per i matrimoni religiosi non sia poi così forte ma quasi una esigenza sociale o per assicurarsi contesti e scenografie "tradizionali" in ossequio alle aspettative delle famiglie. Il comparto lavoro riporta segni negativi su tutti i fronti perchè dal 2004 al 2014 l´occupazione è diminuita del 13,6 per cento, dato superiore a quello dell´intero Sud dove si è registrato un - 8,6. La mancanza di lavoro colpisce soprattutto i giovani e molti di loro rinunciano ormai a cercare opportunità uscendo dal ciclo produttivo. Per loro, come per tutti i residenti nella diocesi, le opportunità di svago sono insufficienti perchè mancano palestre, impianti sportivi, biblioteche, teatri.