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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 872
RAGUSA - 23/09/2015
Economia - Tempi duri per i contribuenti del comune capoluogo

I ragusani dovranno sborsare più soldi per i debiti

Si tratta di quasi dieci milioni di euro che si sono accumulati nell’ultimo decennio Foto Corrierediragusa.it

Tutti i "conti" vengono al pettine. Tempi duri per i contribuenti ragusani perchè saranno chiamati dall´amministrazione comunale a pagare da un minimo di 150 a un massimo di 200 euro per debiti non onorati. Si tratta di quasi dieci milioni di euro che si sono accumulati nell´ultimo decennio per un paio di contenziosi che hanno visto il comune soccombere, e quindi condannato a pagare, per un esproprio milionario e per il debito contratto per l´utilizzo della discarica a suo tempo gestita dall´ex Provincia. A conti fatti sono 9 milioni 401 mila euro ma si potrebbero aggiungere altri 5 milioni e mezzo per un altro contenzioso. Una bella stangata , non c´è che dire, che si riverserà sulle tasche dei cittadini perchè l´amministrazione deve pagare e dovrà contrarre un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti sul quale pagare anche gli interessi, pur agevolati. L´assessore al Bilancio Stefano Martorana ha voluto essere molto chiaro riferendo che la Cassazione ha condannato il comune a pagare 8 milioni 392 mila euro per l´espropriazione di terreni in contrada Serralinena perfezionata negli anni dal 1994 al 1996.

Il comune aveva in effetti già pagato secondo i parametri che erano stati ritenuti equi ma, dopo un lungo contenzioso che ha portato anche alla sospensiva che si riteneva dovesse ormai dare ragione all´ente, è arrivata la sentenza della Suprema Corte che ha dato ragione alla ditta proprietaria del terreno, la "Casone-Veli". In tutto fanno poco più di otto milioni di cui ben 3 milioni 254 mila di soli interessi. Altri 555 mila euro è invece quanto l´ente deve pagare per il conferimento in discarica per gli anni che vanno dal 1999 al 2008. La somma avrebbe dovuto essere pagata alla ex Provincia e quindi trasferita alla Regione ma non è stato mai fatto perchè i legali di palazzo dell´Aquila hanno sempre sostenuto che la somma doveva esser pagata dalla società gestore dell´impianto.

Non è stato così e la linea difensiva è naufragata, anzi l´ente possibilmente potrebbe essere chiamato a risarcire altri 5 milioni e mezzo sempre per lo stesso motivo. A completare il quadro altri piccoli contenziosi che vedono il comune soccombente Dice l´assessore Martorana: "Si tratta di un fatto eccezionale ed è bene che la città sappia. Ci tocca pagare salato scelte effettuate dai precedenti amministratori. Dovremo contrarre un mutuo perchè non abbiamo i soldi per pagare e perchè metteremmo a rischio il bilancio. Ci impegniamo comunque a mantenere i servizi che finora abbiamo garantito". Una ben magra soddisfazione perchè i tributi, già alti, cui si è aggiunta anche la Tasi, saranno gravati anche da questo esborso straordinario che appesantirà i bilanci familiari.