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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1127
RAGUSA - 05/09/2015
Economia - Riflessioni sulla situazione economica attuale

Marketing, cosa fare in vista della ripresa economica

Serve creare un incubatore socio-economico, strumentale per rafforzare l’indispensabile formazione di una rete di pensiero tra Ente Locale, cittadino e impresa, diretta verso la concertazione tra settore pubblico e privato Foto Corrierediragusa.it

L’analisi ragionata del territorio e l’individuazione di risorse utili ad attrarre nuove attività imprenditoriali, costituiscono la frontiera per l’avvio di una ripresa economico-sociale. In estrema sintesi è questo l’esito di un recente convegno, che si è sviluppato intorno al perimetro di individuazione degli attori che caratterizzano il marketing territoriale.

Gli spunti di riflessione proposti dai relatori nell’interessante (e attualissimo) profilo sociale ed economico-produttivo, convergono e orientano sulla necessità di creare un incubatore socio-economico, strumentale per rafforzare l’indispensabile formazione di una rete di pensiero tra Ente Locale, cittadino e impresa, diretta verso la concertazione tra settore pubblico e privato.

E’ opportuno prendere coscienza che la globalizzazione impone continuamente delle scelte di chiara impronta strategica. L’inclusione di attori con competenze e «saperi» trasversali costituisce una risorsa positiva, utile in quelle realtà territoriali chiamati a riflettere sulla propria identità e potenzialità, sugli spazi e luoghi urbani disponibili per veicolare l’accettazione o meno dei cambiamenti, sulle competenze spendibili per maturare strumenti più adeguati per mantenere o incrementare il livello di benessere diffuso. L’identificazione e la valorizzazione del territorio, quindi, orienta verso la necessità di reimpostare un logico tessuto relazionale tra gli attori principali, e importante componente è riscontrabile in tutti quei soggetti che vivono il territorio o che in qualche misura risultano ad esso legati.

In questa ricerca di visione complessa, il marketing territoriale pone attenzione ai cosiddetti «Stockholders», cioè quei soggetti complementari che rispondono alla qualificazione di animatori dello sviluppo territoriale anche in termini di impegno economico, di crescita sociale e culturale: imprese, scuola, associazioni di categoria, pro-loco, organismi del mondo religioso, banche. Si avverte la necessità, con particolare riguardo per gli Enti Locali, di programmare la strategia della ripresa dei territori all’interno di una visione di economia dell’insieme, che punti a creare relazioni di contenuto economico e non, di stimolare la formazione di aggregati e logiche di gruppo (economico e di pensiero), di differenziare l’offerta per diversificarne i rischi. L’economia produttiva oggi è collocata in una dimensione senza spazio e senza tempo: condivisibile o meno, la realtà global è vocata al superamento dei confini territoriali.

Pertanto, la valorizzazione culturale ed economico-produttiva di quanto costituisce l’anima e la radice del territorio, il local, andrà attenzionata attraverso una progettualità strategica-operativa, che pone il territorio in concorrenza e non in conflitto con sé stesso e con altri territori viciniori, né con quanti ad esso vi sono legati. Il marketing territoriale viene ad essere, quindi, una chiave di lettura propositiva della crescita dell’ambiente locale complessivamente considerato, muovendosi all’interno di obiettivi e analisi competitiva. Il disporre di spazi urbani idonei a facilitare l’aggregazione costituisce il valore aggiunto per avviare laboratori di creatività e luoghi di contaminazione culturale, non disdegnando affatto l’occhio al profitto. In tal senso, si fa espresso riferimento alla possibile organizzazione di eventi culturali, sportivi, musicali, artistici, variabili che il territorio ibleo è nelle condizioni di programmare, gestire, monetizzare.

Il punto focale nello sviluppo territoriale viene, quindi, spostato da indicatori puramente e individualmente economici, verso mutamenti distintivi di quel luogo, verso ciò che esso riesce a esprimere a livello culturale e sociale: l’eredità storica, l’identità e la sua vocazione. La provincia iblea viene considerata meta che promana potenzialità, grazie al suo patrimonio culturale, paesaggistico, enogastronomico, non sempre valorizzato in modo efficace. L’organizzazione di eventi, soprattutto se mega-eventi, comporta numerosi vantaggi: oltre all’attrattività e alla promozione dell’immagine, nazionale e internazionale, del luogo che ospita l’evento, s’individuano tutt’una serie di benefici indotti di cui possono godere le comunità della provincia, sfruttando tale opportunità per accrescere il benessere sociale. Il successo di qualsiasi azione di marketing territoriale è strettamente correlato con l’effettiva sinergia e collaborazione di tutti gli attori pubblici e privati presenti sul territorio.

* Ufficiale nella Guardia di Finanza