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RAGUSA - 30/08/2015
Economia - Una situazione sempre più complicata

Grande distribuzione in crisi: si chiude anche negli Iblei

Coop Sicilia ha comunicato ai sindacati che abbasserà per sempre la saracinesca nei supermercati di Pozzallo, Scicli, Pachino, Avola e Mazara del Vallo Foto Corrierediragusa.it

Sempre più crisi nella grande distribuzione in Sicilia. Coop e Carrefour hanno deciso di chiudere o vendere i propri punti vendita sparsi su tutto il territorio isolano. Coop chiude sei supermercati, Carrefour ne cede venti, più un deposito. Coop Sicilia ha comunicato ai sindacati che abbasserà per sempre la saracinesca, entro la fine dell’anno, nei supermercati di Pozzallo, Scicli, Pachino, Avola e Mazara del Vallo. «Il fatturato raggiunto nei punti vendita – comunica la società ai sindacati – è inferiore alle attese e agli investimenti effettuati, a causa dell’attuale congiuntura globale sfavorevole, con perdite nel 2014 elevatissime». I 43 commessi impiegati saranno distaccati in altri punti vendita siciliani che non hanno dichiarato esuberi di personale. «La possibile ricollocazione dei lavoratori che ne manifestassero la volontà, se da un lato garantisce l’occupazione, dall’altro – dice la Cisl in una nota - rischia di sconvolgere i lavoratori che per lo più con contratti part time dovranno stravolgere famiglie con trasferimenti anche di centinaia di chilometri. È del tutto evidente che la ripresa economica, quanto meno in Sicilia, non abbia ancora sortito gli effetti sperati se colossi della grande distribuzione compiono scelte di riorganizzazioni aziendali difensive e non di sviluppo.

Malgrado le chiusure, Coop Sicilia punta comunque sullo sviluppo prevedendo, per il prossimo biennio, investimenti superiori a 5 milioni di euro da destinare alla sua rete, che oggi conta più di 150 negozi.
I vertici aziendali di Carrefour hanno, invece, deciso la cessione dell’intera rete di vendita di Palermo e Trapani e il deposito di Carini alla Cds, società che fa capo al gruppo distributivo Romano di Caltanissetta. L’azienda impiegava in tutta l’isola 612 lavoratori.

«La decisione di procedere al licenziamento collettivo – spiegava l’azienda in un documento inviato ai sindacati – deriva dalla persistente situazione di crisi in un cui versa l’intera rete aziendale diretta in Sicilia. Le vendite lorde sono diminuite di circa 29 milioni di euro negli ultimi quattro anni. Dal 2010, il numero di clienti è fortemente diminuito con una perdita di 1,4 milioni di clienti e una flessione del 21 per cento».

La replica dei sindacati. «Nonostante Carrefour avesse rappresentato già da tempo le criticità registrate negli ultimi anni dal gruppo – afferma Mimma Calabrò, segretario generale Fisascat Cisl regionale Sicilia – non era facile ipotizzare una cessione in tempi così brevi se si considera che l’accordo utile a scongiurare i licenziamenti degli esuberi dichiarati è stato raggiunto il 30 giugno. Registriamo, ancora una volta,– continua la nota sindacale – la perdita di un altro grosso pezzo di multinazionali della Grande Distribuzione, ma auspichiamo che l’espansione di società siciliane sia il segno tangibile della volontà di voler invertire trend economici negativi. E’ chiaro che tutto il nostro impegno mirerà, nel corso del prossimo confronto con Cds, ad arginare e superare le criticità esistenti a tutela dell’occupazione e dei redditi dei lavoratori».