Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 503
RAGUSA - 08/08/2015
Economia - Investimenti in infrastrutture grazie al Patto territoriale

Oltre 3 milioni di euro per 4 progetti negli Iblei

E’ stata la Sosvi (Società per lo sviluppo ibleo nata nel 2000 con una partnership tra pubblico e privato) ad ottenere il finanziamento Foto Corrierediragusa.it

Oltre tre milioni di euro saranno investiti in infrastrutture nel territorio ibleo grazie al Patto territoriale. E´ stata la Sosvi (Società per lo sviluppo ibleo nata nel 2000 con una partnership tra pubblico e privato) ad ottenere il finanziamento di 3 milioni 331 mila euro dal Ministero dello Sviluppo Economico. Gli interventi riguardano il miglioramento della viabilità, il potenziamento della rete di controllo delle falde acquifere, interventi per incrementare la fruizione del patrimonio culturale e l’attivazione di una farm di innovazione in favore delle imprese. Mezzo milione di euro sono stati concessi al comune di Comiso per il miglioramento dell’asse viario tra il mercato ortofrutticolo, il Coc e la zona Pip. Un milione di euro va invece al Libero Consorzio tra Comuni (ex provincia) per il progetto Moriso 2.0 che si occupa della creazione di una rete di controllo delle falde acquifere. Un milione 353 mila euro sono stati concessi all’Irsap (ex Consorzio Asi) per il servizi integrati per le attività produttive attraverso un progetto che mira alla realizzazione di un acceleratore di innovazione «Ibla Farm» a Ragusa e di servizi reali agli insediati nell’agglomerato industriale del capoluogo ibleo. Infine 478 mila 656 mila euro sono stati assegnati al Comune di Giarratana per interventi per la realizzazione di infrastrutture turistiche e culturali tese alla crescita economica e sociale del territorio potenziando l’area di museo a cielo aperto già presente.

Tutte le opere dovranno essere completate entro due anni e i cantieri dovranno essere aperti entro un mese. Il presidente della Sosvi Giovanni Cosentini, e l’amministratore delegato Rosario Alescio (da dx nella foto), il capo di gabinetto della Provincia, Giovanni Molè, l’ingegnere della Provincia, Enzo Corallo, il sindaco di Giarratana, Bartolo Giaquinta e il funzionario della sede di Ragusa dell’Irsap, Sergio Salonia, il consulente Sosvi, Giancarlo Migliorisi hanno illustrato l´articolato progetto. Dice l´amministratore delegato Rosario Alescio, particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto: "Si tratta di innovazione in vari campi grazie alla collaborazione con alcuni enti nazionali come nel caso dell’acceleratore di innovazione dedicato alle imprese che è stato finanziato all’Irsap ma nasce dalla collaborazione con l’Enea e con le Università di Catania e Palermo.

C´è anche il progetto Moriso 2.0 che guarda alle nuove tecnologie per creare una rete di sensori che saranno in grado di monitorare le falde acquifere in tempo reale. Ed ancora interventi per migliorare la fruizione turistica del patrimonio culturale, come nel caso del museo a cielo aperto di Giarratana. Numerosi enti hanno presentato altri progetti, alcuni molto interessati, e la Sosvi proseguirà la sua azione affinché in caso di nuovi fondi disponibili si possa procedere all’attivazione di altri interventi di natura pubblica dedicati al territorio. Al momento siamo l’unico patto in Sicilia ad aver raggiunto questo significativo obiettivo.

Crediamo nel pieno sostegno delle imprese locali e non a caso i progetti ammessi a finanziamento mirano a tale finalità considerato che con la farm si potranno ad esempio attivare nuovi percorsi in favore delle aziende così come si potranno incrementare i flussi turistici, a beneficio dell’indotto. Soprattutto in un momento di crisi non è pensabile tirare ognuno per la sua strada. E come Sosvi abbiamo cercato piuttosto di creare iniziative che potessero essere da supporto anche all’economia locale".