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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1514
RAGUSA - 08/07/2015
Economia - Un beneficio di cui nessun altro comune ibleo può godere

I pozzi petroliferi fruttano 30 milioni al comune di Ragusa

L’incasso delle royalties dovrebbe risolversi in opere pubbliche e servizi di livello per tutta la comunità Foto Corrierediragusa.it

I pozzi petroliferi rendono 30 milioni di euro l´anno al comune. E´ quanto le società che hanno avviato le ricerche nel territorio comunale hanno versato nella casse di palazzo dell´Aquila. Un beneficio di cui nessun altro comune ibleo può godere e che rende la situazione di Ragusa privilegiata oltre a facilitare l´amministrazione della città. L´incasso delle royalties dovrebbe risolversi in opere pubbliche e servizi di livello per tutta la comunità oltre a mantenere l´ente al di fuori dell´indebitamento, realtà invece ben nota agli agli altri undici comuni iblei. Maurizio Tumino (foto), Giuseppe Lo Destro e Giorgio Mirabella (Fi), al di là della buona notizia, hanno colto l´occasione per rilevare le contraddizioni dell´attuale amministrazione, che lo scorso anno ha beneficiato di 15 milioni di royalties e quest´anno ha raddoppiato: "E´ stato estenuante il braccio di ferro con il sindaco e la maggioranza tutta che hanno volutamente ritardato nell´esprimersi sul pronunciamento per la realizzazione di nuovi pozzi. Tutto questo a fronte delle già constatate riduzioni nei trasferimenti da parte di Stato e Regione agli enti locali. Invitiamo dunque ancora una volta il sindaco Piccitto, rispetto questi risultati tangibili, a mettere di lato i principi e l´ideologia del Movimento Cinque Stelle, e ad assumere provvedimenti amministrativi che stanno in capo a chi governa.

A questo punto auspichiamo che nel piano finanziario di ripartizione, si impieghino queste somme per la realizzazione di progettualità lungimiranti che possano risollevare il territorio Dato che è di grande attualità il problema dei rifiuti ed è reale il rischio di non poter più procedere al conferimento in discarica per aver raggiunto i livelli di abbancamento, un esempio per tutti per impegnare parte di questi trenta milioni di euro potrebbe essere la realizzazione della quarta vasca a Cava dei Modicani. Una ipotesi di cui si è già discusso, ma che adesso è più rafforzata nella realizzazione, grazie alla possibilità di utilizzare una minima parte di queste ingenti somme».