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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 1023
RAGUSA - 25/06/2015
Economia - I dati resi noti dall’Osservatorio di Crif

Frode creditizia: 3 mila 343 casi in Sicilia

La nostra regione è al 2° posto assoluto nella graduatoria nazionale capeggiata dalla Campania Foto Corrierediragusa.it

Nel 2014 i casi di frode creditizia mediante furto di identità rilevati in Italia dall’Osservatorio di Crif sono stati circa 25 mila 500, per una perdita economica che ha raggiunto i 171 milioni di Euro. Nello specifico, le frodi creditizie sono quegli atti criminali che si realizzano mediante furto di identità (attraverso tecniche come phishing, vishing, ecc) e il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene. Da quando l’Osservatorio Crif sui furti di identità e le frodi creditizie – giunto alla ventesima edizione - ha iniziato a monitorare in modo sistematico e strutturato il fenomeno, è emersa una dimensione assolutamente preoccupante seppur non sempre associata ad un’adeguata consapevolezza e a comportamenti di autotutela realmente efficaci.

Per quanto riguarda nello specifico la Sicilia, nell’ultimo anno sono stati ben 3 mila 343 i casi rilevati, dato che colloca la regione al 2° posto assoluto nella graduatoria nazionale capeggiata dalla Campania. In Regione il maggior numero di casi è stato registrato nella provincia di Palermo, che con mille 109 frodi compiute nel corso del 2014 si posiziona al 3° posto del ranking nazionale, seguita a distanza da Catania, quinta con 838 casi. Più distanziata Messina, dove sono stati rilevati 324 casi.

La provincia di Siracusa è invece stata quella che ha fatto segnare la crescita più consistente rispetto all’anno precedente, con un eloquente +22,5%. Significativo anche l’aumento del numero di casi nella provincia di Agrigento, con +15,0%. Ragusa annovera 132 casi mentre Catania detiene il poco invidiabile record con 838 casi.

Numero di casi di frode creditizia rilevati nell’anno 2014
SICILIA 3.343
Agrigento 227
Caltanissetta 136
Catania 838
Enna 61
Messina 324
Palermo 1.109
Ragusa 132
Siracusa 289
Trapani 227

Questi dati, unitamente all’ulteriore incremento dell’importo medio frodato,forniscono probabilmente solo una dimensione approssimata per difetto del fenomeno ma,al contempo, confermano l’inarrestabile trend di crescita di un crimine poco conosciuto e troppo spesso sottovalutato.

Il profilo delle vittime
Su scala nazionale, l’analisi della distribuzione delle frodi per sesso delle vittime evidenzia una sostanziale continuità rispetto al trend rilevato negli anni passati, con la maggioranza dei casi (pari al 62,4% del totale, per la precisione) a danno di uomini ma anche con la progressiva crescita dell’incidenza delle donne (+0,6% rispetto al 2013). Osservando la distribuzione delle frodi per classe di età, invece, emerge come sia stata quella tra i 41 e i 50 anni in cui si è rilevato il maggior numero di casi, con il 25,1% del totale. La fascia di età per la quale è stato registrato il maggior incremento percentuale rispetto alla precedente rilevazione è però quella degli over 50, con un +16,9% rispetto al 2013. Da un punto di vista socio-demografico,dallo studio di Crif emerge anche che quasi in 1 caso su 3 la vittima della frode ha dichiarato di essere un lavoratore autonomo o un libero professionista.

La tipologia dei finanziamenti oggetto di frode
Anche dalle rilevazioni relative all’anno 2014 risulta che il prestito finalizzato continua a fare la parte del leone; infatti, il 78,3% dei casi di frode creditizia interessa questa forma tecnica, seppur l’incidenza sul totale risulti in lieve calo rispetto al 2013. Un vero e proprio boom si registra, invece, per le frodi perpetrate sui leasing auto, per quanto su un numero di casi decisamente contenuto, mentre quelle sui prestiti personali - prodotto che prevede mediamente importi e durate più lunghe rispetto ad altre tipologie di finanziamento - hannofatto segnare un incremento del +13% rispetto al precedente periodo di osservazione.

La tipologia di beni e servizi oggetto di frode
Nell’ambito dei prestiti finalizzati, quasi 2 terzi dei casi di frode rilevati nel corso del 2014 ha avuto per oggetto l’acquisto di elettrodomestici e prodotti di elettronica, informatica e telefonia, quali ad esempio tv di ultima generazione, smartphone e tablet. Una quota rilevante riguarda anche il comparto auto e moto (con l’8,5% del totale) e quello dell’arredamento (con il 6,6%).

I tempi di scoperta
Anche per quanto riguarda l’anno 2014 i tempi di scoperta continuano a concentrarsi principalmente in due macro categorie: da un lato la metà dei casi viene scoperto entro i primi 12 mesi, con una quota pari al 51,2% del totale (sostanzialmente in linea con le precedenti rilevazioni), ma dall’altro lato aumentano sensibilmente i casi scoperti dopo 2 o 3 anni.

Come difendersi da queste insidie?
Prima di tutto è necessario elevare il livello di allerta e di autotutela, ad esempio ponendo la massima attenzione a ciò che viene condiviso online: infatti, spesso i ladri di identità ricorrono a informazioni che noi stessi abbiamo pubblicato su siti e social network. Un esempio semplice? Se si condivide una foto del proprio cane e il suo nome è utilizzato come password della casella di posta elettronica o dell’internet banking si rischia di fare un grande regalo ai malintenzionati. Le informazioni contenute nei profili pubblici possono essere usate anche per preparare trappole perfette: questo è il meccanismo che sta alla base del phishing e di altre attività truffaldine perpetrate via email. Un’altra importante barriera difensiva è rappresentata dalle password che vengono scelte per i servizi a cui si è iscritti: è consigliabile usare una password diversa per ogni profilo e assicurarsi che sia a prova di violazione. È essenziale aggiornare sistematicamente programmi e sistemi operativi perché spesso le vulnerabilità delle vecchie versioni sono utilizzate dai frodatori per installare software malevolo, in grado di spiare e rubare le password.
Computer, smartphone e tablet sono a rischio anche quando si decide di rivenderli o di buttarli, per questo bisogna essere sicuri che i dati personali siano stati eliminati definitivamente. Diversamente, recuperarli potrebbe non essere così difficile per un frodatore esperto. Non va però posta attenzione solo alla tecnologia, in quanto ci sono malintenzionati abili nel recuperare dati sensibili anche dalla spazzatura. Pertanto, ogni volta che si butta un documento che contiene informazioni personali o sensibili è sempre meglio distruggerlo o, quanto meno, renderlo illeggibile prima di cestinarlo.