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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 739
RAGUSA - 16/05/2015
Economia - Ci sono anche grossi nomi di soggetti che rivestono cariche pubbliche

Operaio con lo yacht e barista con aereo!

La documentazione dettagliata è già stata trasmessa alle Procure distrettuali della Sicilia, ai nove prefetti dell’Isola ed al comando regionale della Guardia di Finanza Foto Corrierediragusa.it

In Sicilia ci sono 800 grandi evasori fiscali per un totale di quasi un miliardo di evasione. Lo dicono i dati di "Riscossione Sicilia" sui controlli incrociati effettuati. La documentazione dettagliata è già stata trasmessa alle Procure distrettuali della Sicilia, ai nove prefetti dell’Isola ed al comando regionale della Guardia di Finanza. Diversi i profili dei presunti evasori: si va dal prestanome nullatenente all’evasore che, benché denunci un reddito anche superiore ai 500 mila euro, non versa poi all’erario il dovuto. In Sicilia i contribuenti che dichiarano un reddito superiore ai 500 mila euro sono circa mille 300. E´ emerso, per esempio, che a Palermo c´è un operaio che risulta proprietario di uno yacht del valore di oltre tre milioni di euro, ma anche una barista catanese a cui è intestato un aereo da 8 posti e il 90enne trapanese proprietario di un cabinato da 4 milioni di euro. In parecchi sono nullatenenti. «Gran parte di questo miliardo evaso - ha spiegato il presidente di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo - è riferito a soggetti che gravitano nelle seguenti attività: ortofrutta, pesce, trasporti, nettezza urbana, movimento terra e onoranze funebri. Comparti dominati da Cosa nostra».

Ma tra gli 800 presunti evasori ci sarebbero anche personaggi che rivestono cariche pubbliche. «La novità è che grazie all’accordo con l’Agenzia delle entrate - ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Regione, Rosario Crocetta - oggi abbiamo per la prima volta l’accesso ai rapporti finanziari, non guardiamo più l’anagrafe tributaria, andiamo a guardare a chi è riconducibile a quel denaro. Abbiamo scovato circa 800 nomi di grandi evasori fiscali, fra i 500 mila e i 10 milioni a testa. Recuperando questo miliardo innalzeremmo il Pil della Sicilia dell’1,5%. Non basta perseguire il piccolo artigiano, il piccolo imprenditore. Anche se lo becchi il rientro economico non è particolarmente significativo.

Qui parliamo di grandi nomi, scoperti al termine di una indagine ispettiva che ha permesso di incrociare una serie di parametri, quali il possesso di yacht, ville e auto di lusso e le dichiarazioni dei redditi. Gente che ha un tenore di vita elevatissimo, ma ai danni dell’intera collettività». Tutto da verificare quanto alla fine sarà recuperato materialmente. Dice ancora Fiumefreddo: "Equitalia ha una struttura ormai rodata e recupera il 25% dell’evasione accertata. Essendo noi al primo anno, penso che potremo attestarci sul 20%".