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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1420
RAGUSA - 21/04/2015
Economia - Il primo carico da 150 quintali di prodotto è già arrivato a destinazione

Il latte siculo "emigra" in Calabria

L’intenzione della Coldiretti è quella di non fermarsi alla Calabria ma di andare oltre Foto Corrierediragusa.it

Il latte prodotto nel´altopiano ibleo finisce in Calabria. Il primo carico da 150 quintali di prodotto è già arrivato a destinazione presso alcuni caseifici calabresi e altri carichi partiranno da Ragusa nei prossimi giorni. L´accordo è stato definito dalla Coldiretti e dai produttori caseari che hanno scelto l´opzione del libero mercato piuttosto che conferire all´industria di trasformazione siciliana. Oltretutto l´accordo con i caseifici calabresi permette di vendere il latte a 40 centesimi al litro più Iva e con i costi di trasporto a carico dei destinatari. Una soddisfazione economica perle quindici aziende che hanno aderito al progetto alla luce della bassa remunerazione del latte praticata in Sicilia. «E´ un accordo commerciale economicamente valido per le nostre aziende - dice il direttore della Coldiretti ragusana Pietro Greco - ma è anche l’ennesimo atto che mira a risollevare il comparto zootecnico, negli ultimi anni colpito da una grave crisi. In queste settimane abbiamo avuto diversi incontri sul territorio siciliano e ci è stato prospettato il prezzo di 38 centesimi, anche se questo è fissato in base a fasce di conferimento, ovvero per tutte le aziende siciliane che superano i 2 quintali al mese. conferiscono minore quantità, progressivamente vengono pagate meno. Una situazione che agli allevatori ragusani non può che stare stretta, visto che si tratta di piccole e medie aziende».

La risposta degli allevatori iblei non è tardata ad arrivare rispetto al "cartello" siciliano e l´accordo è stato subito stretto tra le prime quindici aziende e non è escluso che se ne possano aggregare altre per avere più forza contrattuale. L´intenzione della Coldiretti è quella di non fermarsi alla Calabria ma di andare oltre anche se l´obiettivo come conferma il direttore Pietro Greco è "vendere nel nostro territorio per valorizzarne le eccellenze agroalimentari. Ma non possiamo non trovare altre strade per garantire la sopravvivenza del comparto».