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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:19 - Lettori online 1536
RAGUSA - 28/02/2015
Economia - Con la realizzazione di opere ed infrastrutture attraverso gli appalti a Km 0

Royalties: 22 milioni al comune di Ragusa

Previsti riflessi positivi su centinaia di famiglie (mille 232 persone, per una media di 3,5 componenti per nucleo familiare) tutte ragusane Foto Corrierediragusa.it

Il Comune di Ragusa riceverà circa 22 milioni di euro quali royalties derivanti dall’estrazione petrolifera. La proposta di Ance (associazione nazionale costruttori edili) di Ragusa è quella di utilizzarli per la realizzazione di opere ed infrastrutture attraverso gli appalti a Km 0.
«Tali risorse - spiega il presidente Ance Sebastiano Caggia (foto) - devono essere destinate «allo sviluppo dell´occupazione e delle attività economiche, all´incremento industriale e ad interventi di miglioramento ambientale delle aree dove si svolgono le ricerche e le coltivazioni». Pertanot proponiamo che le opere e gli interventi finanziati con dette risorse siano affidati ad imprese locali attraverso una sorta di sistema degli appalti a «Km 0» che garantisce un reale sostegno alla nostra precaria economia e contribuisce ad accresce l’occupazione ed il lavoro delle nostre imprese e delle nostre maestranze.

Abbiamo verificato che ciò rientra tra le procedure previste dalla legge, art.122, comma 7, del del Codice dei Contratti (D.L.vo 163/2006), attraverso il ricorso alla procedura negoziata per l’affidamento di lavori di importo complessivo inferiore a un milione di euro, sempre nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, rivolgendo l’invito a presentare offerta, per lavori di importo pari o superiore a 500 mila euro, ad almeno dieci soggetti e, per lavori di importo inferiore a 500 mila euro, ad almeno cinque soggetti, tutti locali".

"Il nostro Centro studi - prosegue Caggia - conformemente con quanto affermato dall’Autorità per i Contratti Pubblici, ha stimato l’impatto degli appalti sul mercato del lavoro ed è stato calcolato che, a fronte di una spesa di un milione di euro investita in lavori pubblici, si creano complessivamente da 12 a 16 occupati, di cui circa 8 rappresentano l’effetto diretto degli appalti e gli altri invece l’indotto prodotto, vale a dire l’effetto indiretto su fornitori e prestatori di servizi. Investendo i 22 milioni in 22 opere da un milione si creerebbero così circa 352 posti di lavoro, fra diretti ed indiretti, con riflessi su altrettante famiglie (mille 232 persone, per una media di 3,5 componenti per nucleo familiare) tutte ragusane. Occorre uno scatto di orgoglio ed un balzo in avanti - chiude la nota Ance - per superare il baratro".


SPERIAMO BENE
03/03/2015 | 12.37.29
PIPPO

speriamo bene fare cassa di questi tempi non è facile e speriamo che questi soldi vengano reivestiti nella rinascita della città quali strade illuminazione infrastrutture e altro. ho come l´impressione che non se ne parlerà molto di questa cassa poiche ci sarà la solita burocrazia (tanto per chiamarla così) che farà in modo di far sparire i soldi con progetti che non si realizzeranno mai

SPERANZOSO