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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 316
RAGUSA - 07/02/2015
Economia - Partecipata assemblea dei lavoratori nei locali della Cisl

Incerto il futuro di mille 800 operatori politiche attive

E’ partita la fase di reclutamento giovani dai 15 ai 29 anni in cerca di occupazione. Disagi degli operatori perché in alcuni uffici mancano gli strumenti per svolgere adeguatamente il lavoro Foto Corrierediragusa.it

Stanno lavorando dal 9 gennaio, ma sanno che l’8 aprile potrebbero essere di nuovo disoccupati. Sono circa mille 800 in tutta la Sicilia (70 solo a Ragusa) operatori delle politiche attive del lavoro che hanno cominciato a lavorare nei Centri per l’impiego il 9 gennaio scorso per 3 mesi, alle dipendenze del Ciapi di Priolo. Questi soggetti sanno che l’8 aprile prossimo scadrà il contratto e se non ci saranno i risultati sperati dovranno tornare a casa. Una spada di Damocle che tiene la filiera in stato d’allerta. La conferenza stampa tenuta a Palermo dall’assessore Bruno Caruso, interpretata in maniera negativa per il futuro, ha scatenato tanta tensione tra i soggetti interessati. Anche se poi l’assessore ha rettificato il tiro aprendo a qualche spiraglio. A tal proposito nei locali della Cisl si è tenuta un’affollata assemblea degli addetti ai servizi formativi per fare il punto della situazione. Presenti Giuseppe Fiorellini della Cgil, Piera Ingala, Cettina Raniolo e Giovanni Migliore della Cisl, quest’ultimo segretario regionale della formazione. Non sono mancati attimi di tensione e di contestazione.

Si possono ottenere i risultati sperati, hanno urlato gli operatori ai sindacalisti, senza il minimo di risorse negli uffici? In alcuni uffici mancano computer, stampanti, linee telefoniche e materiale di cancelleria. «Dobbiamo farcela- ha dichiarato Migliore della Cisl-utilizzando il percorso «Garanzia giovani» per dare servizio all’utenza e per fare lavorare gli operatori. Abbiamo calendarizzato incontri con l’assessore Bruno per trovare soluzioni certe e condivise, essenziali per i percorsi formativi di orientamento e tirocinio apprendistato».

Più drammatica, invece, appare la situazione degli addetti agli interventi formativi. «L’assessore Mariella Lo Bello- chiosa Migliore- che non vediamo dal 23 dicembre perché impegnata in convegni e campagne elettorali, sta continuando la macelleria sociale avviata dall’ex assessore Nelli Scilabra. Per questa filiera stiamo preparando uno sciopero generale accanto a quelli di Fiat, industria e rifiuti».

Nella foto, da sinistra: Giuseppe Fiorellini, Piera Ingala, Cettina Raniolo, Giovanni Migliore