Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1282
RAGUSA - 23/01/2015
Economia - La sezione ragusana torna a premere sui sindaci

Ance: "Sbloccare le opere pubbliche"

Il comparto edile è in forte crisi e in due anni le imprese si sono dimezzate Foto Corrierediragusa.it

Bisogna sbloccare le opere pubbliche per dare fiato all´economia. La sezione ragusana dell´Ance (Associazione nazionale costruttori edili) torna a premere sui sindaci dei dodici comuni iblei perchè non si notano passi in avanti verso appalti e gare di opere attese da tempo. Il comparto edile è in forte crisi e in due anni le imprese si sono dimezzate passando da mille 600 alle attuali 800 così come gli addetti del settore che nel giro di due anni sono passati dai 3 mila 300 del 2012 ai mille 600 del 2014. Il presidente dell´Ance, Sebastiano Caggia scrive in una nota: "Ho scritto ai 12 Sindaci, al Commissario della ex Provincia, all’Irsap, al Genio Civile, alla Sovrintendenza, alla Protezione Civile, allo Iacp e all’Asp per acquisire e trasmettere al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio, entro il 30 Gennaio, un elenco dei lavori che presentino un livello di progettazione tale da consentire una immediata apertura dei cantieri.

Confido che con una siffatta e fattiva collaborazione della Pubblica Amministrazione in generale, di fronte a questa crisi senza precedenti, lunga, trasversale e incancrenita che il Settore dell’edilizia, e il suo variegato indotto, sta vivendo, si possano scovare progetti pronti da portare a finanziamento e si possano aprire i cantieri per rimettere in moto l’economia degli Iblei.

Ho messo a disposizione dei Sindaci e degli Amministratori Pubblici tutta la struttura dell’Ance che è pronta a collaborare per ogni chiarimento e suggerimento utile e rispettare, così, i ristrettissimi tempi imposti dal Governo". Sul territorio ibleo risultano bloccati, tra gli altri, gli interventi nelle zone archeologiche di Camarina, Cava d’Ispica e Parco della Forza. Bloccati anche 3 milioni, prelevati dai fondi per la privatizzazione dell’Insicem, che dovevano servire per lavori dell’Irsap nelle zone industriali di Chiaramonte Gulfi e Vittoria.