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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 958
RAGUSA - 27/12/2014
Economia - I dati forniti dal presidente dell’Ordine dei Commercialisti parlano chiaro

Per piccole e medie imprese credito sempre più difficile

Nel territorio ibleo gli impieghi verso tali realtà si sono ridotti da 1.088,7 milioni di euro a 905,1 milioni di euro con una diminuzione del 16,86% Foto Corrierediragusa.it

Accesso al credito sempre più difficile per le piccole e medie imprese nonostante la politica monetaria espansiva della Bce. I dati forniti dal presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Ragusa, Daniele Manenti (nella foto), parlano chiaro: «Negli ultimi tre anni i finanziamenti alle piccole imprese (con meno di 20 dipendenti) sono scesi a livello di sistema Italia di oltre 27 miliardi di euro passando da 174,6 miliardi di fine giugno 2011 a 147,4 miliardi del giugno 2014. In Sicilia, complessivamente gli impieghi alle attività produttive con meno di 20 dipendenti sono passati da 7.724,1 milioni di euro a 6.337,7 milioni di euro con una diminuzione del 17,9%, e nel territorio ibleo gli impieghi verso tali realtà si sono ridotti da 1.088,7 milioni di euro a 905,1 milioni di euro con una diminuzione del 16,86%. Tutto ciò nonostante una politica espansiva della Bce che ha messo a disposizione del sistema bancario tra settembre e dicembre circa 400 miliardi di euro di prestiti chiamati Tltro (Targeted Longer Term Refinancing Operation) con un tasso particolarmente basso, pari a 0,15%, con scadenza a 4 anni e da destinare esclusivamente a famiglie ed imprese per finanziare la crescita».

Manenti sottolinea che «di questa montagna di denaro messo a disposizione delle banche europee solo 212 miliardi sono stati complessivamente collocati (poco più della metà del massimo potenziale ottenibile) e le banche italiane, a fronte di un plafond di 75 miliardi ad esse riservato, ne hanno richiesto solo 57. Le ragioni di questa risposta abbastanza blanda da parte delle banche sono diverse ma la più importante è che non esiste una domanda da investimenti da parte delle imprese particolarmente significativa. Le ragioni vanno da richieste di garanzie eccessive a procedure troppo lunghe, da costi elevati a tassi di interesse superiori di quasi due punti rispetto alla media europea. C´è dunque una domanda di credito delle imprese che rimane insoddisfatta, perché tali imprese non ottengono il credito che chiedono perchè non hanno i requisiti le banche tendono a restringere i criteri di affidamento».