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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1082
RAGUSA - 21/11/2014
Economia - Decontribuzioni in agguato e "morte" della legge 407 del 1990

Legge stabilità 2015: una vera mazzata alle imprese

Allarme del presidente provinciale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Rosario Cassarino Foto Corrierediragusa.it

Con una mano danno e con l’altra tolgono! Se passa la legge di Stabilità 2015, che prevede decontribuzioni alle imprese per i nuovi assunti con contratto a tempo indeterminato, morirà la legge 407 del 1990, che finora ha concesso, a chi ha assunto disoccupati, uno sgravio contributivo per tre anni, che nella fattispecie si traduce in uno sconto – decontribuzione - del 100% per le imprese del Mezzogiorno e 50% per gli altri datori di lavoro dei contributi Inps e premi Inail. Chi punta l’indice contro questa stortura legislativa in tema di lavoro e occupazione, è il presidente provinciale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Rosario Cassarino (foto). «La legge 407/90-dice- ha carattere strutturale e fino ad oggi contribuisce ad una concreta possibilità di assunzione dei giovani con almeno 24 mesi di iscrizione al Centro per l’Impiego. Nella bozza della legge di Stabilità 2015, invece, I benefici contributivi previsti nella legge 407 del ‘90, e successive modificazioni e integrazioni, sono soppressi con riferimento alle assunzioni dei lavoratori ivi indicati decorrenti dal 1° gennaio 2015. Seguendo un interpretazione letterale della norma, della dicitura «ivi indicati», trattasi di cancellazione dei benefici della L. 407/1990, soprattutto per il Mezzogiorno? Purtroppo sì».

Una mazzata per le imprese del Sud, prevede Rosario Cassarino. Altra importante considerazione, infatti, sono gli sgravi contributivi dell’art. 12 della Legge di Stabilità, concessi per le assunzioni decorrenti da 1 gennaio 2015 e stipulate entro il 31 dicembre 2015, mentre la soppressione dei benefici contributivi della Legge n. 407/1990 è definitiva. Dal 2016 nessuno sgravio contributivo per assunzioni a tempo indeterminato, quindi, ne consegue che se la legge di Stabilità sarà convertita in legge secondo il testo attuale, a partire dal 1 gennaio 2016 non ci saranno sgravi contributi per le assunzioni a tempo indeterminato, in quando i nuovi sgravi non sono più operativi mentre i benefici della legge 407/1990 sono definitivamente soppressi».

La parola alla politica, ancora una volta sott’accucsa. «In questo terrificante e devastante scenario- conclude Cassarino- tutti ci chiediamo ma perché sopprimere un agevolazione che funziona? Ci sono motivazioni particolari che spingano a sopprimere la legge 407/90? I politici del nostro territorio, anche regionale, che ruolo vogliano assumere? E’ mai possibile che la politica non veda e non senta?»