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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1481
RAGUSA - 28/10/2014
Economia - Il Pil del Mezzogiorno e della Sicilia in particolare è sceso di 15 punti

Recessione economica come nel dopoguerra

Anche per il 2015 le previsioni non indicano nulla di buono Foto Corrierediragusa.it

Solo nel dopoguerra andava peggio. Il 27mo Rapporto semestrale sulla situazione congiunturale dell’economia nel Mezzogiorno elaborato da Fondazione Curella e Diste Consulting è disarmante. Negli ultimi 7 anni il Pil del Mezzogiorno e della Sicilia in particolare è sceso di 15 punti percentuali, 736 mila posti di lavoro sono andati in fumo, il tasso di disoccupazione è schizzato al 21%, le famiglie povere sono aumentate (+22%), mentre i consumi diminuiscono e rispetto a 7 anni fa sono il 14,5% in meno. Le proiezioni dicono che solo tra dieci anni si potrà uscire da questo stato economico comatoso. I dati sono tutti di segno negativo perchè nei primi sei mesi del 2014, il Pil del Mezzogiorno registra un calo dell’1,2% (è stato pari -4%, nel 2013), 120 mila persone hanno perso il lavoro e la disoccupazione giovanile sfiora il 60%. I disoccupati under 24 nel centro sud sono 58,5% (erano il 32,3% del 2007) contro il 35,5% dei coetanei, che vivono al centro Nord. Le famiglie continuano a impoverirsi e i consumi ne risentono, registrando un calo dell’1,1%, tornando indietro di 20 anni. Anche gli investimento calano ancora: sono pari al 2,5% in meno. Male anche i consumi delle famiglie, i più bassi da vent’anni, e l’export, che cala del 10 per cento per quanto riguarda i prodotti petroliferi e rimane pressoché stabile rispetto all’anno scorso per le esportazioni non oil.

Anche per il 2015 le previsioni non indicano nulla di buono. Infatti il Pil calerà dello 0,5%, con la perdita di altri 15 mila posti di lavoro, mentre il tasso disoccupazione dovrebbe crescere ancora di un punto percentuale, salendo al 22%.

"I dati sono da bollettino di guerra, l’andamento del mercato del lavoro è preoccupante - dice il presidente della Fondazione Curella Pietro Busetta - Siamo recessione e il Mezzogiorno ne risente di più rispetto al resto d’Italia. Il Centro Sud ha bisogno di un progetto di sviluppo mirato, per riportare l’economia ai livelli del 2007, ma per vederne gli effetti dovremo aspettare almeno 10 anni". "È una situazione eccezionale - ha aggiunto il presidente del Diste, Alessandro La Monica- la peggiore dal dopoguerra".