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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 385
RAGUSA - 05/10/2014
Economia - Una rete ferroviaria da rifondare

Servizio ferroviario preistorico nel Sudest: allarme Cub

Una situazione dalla quale è possibile uscire solo con l’effettuazione regolare di tutti i treni e con l’incremento del traffico, a partire dall’inserimento immediato del treno 12822, Siracusa-Gela Foto Corrierediragusa.it

Il servizio ferroviario in Sicilia non funziona e nel sud est è da rifondare. Il Comitato di base trasporti (Cub) resta critico sulla politica dei trasporti in Sicilia al di là degli ultimi annunci e della firma dell’Accordo di Programma tra Stato e Regione per il passaggio della gestione economica della rete ferroviaria dell’isola alla Regione Siciliana. L´accordo dovrebbe favorire una maggiore e più efficiente operatività da parte della Regione ma non si può prescindere dalla rappresentazione delle varie problematiche da parte della deputazione regionale iblea per arrivare a qualche risultato concreto. L´incontro tenutosi a palazzo dell´Aquila tra l´amministrazione Piccitto, Angela Foti, parlamentare M5S, una delegazione del CUB Trasporti e del Comitato pendolari è servito a fare il punto della situazione a cominciare dello stato in cui versala tratta Siracusa-Gela. Il Cub sostiene che la tratta si trova in uno stato di abbandono, su cui circolano sulla carta 4 coppie di treni, che in alcuni giorni si riducono a tre o a due, per via delle sostituzioni con autobus delle corse; il tutto provoca l’ossidazione dei binari in alcuni punti, il che crea non poche difficoltà al regolare funzionamento degli apparati elettrici.

Una situazione dalla quale è possibile uscire solo con l’effettuazione regolare di tutti i treni e con l’incremento del traffico, a partire dall’inserimento immediato del treno 12822, Siracusa-Gela, da alcuni anni attestato a Rosolini, che giungendo nel capoluogo poco prima delle 8, ridarebbe la possibilità a vecchi e nuovi pendolari, e ai numerosi turisti, di tornare a usare il treno come mezzo per i loro spostamenti, e rioffrirebbe alla popolazione scolastica di Scicli, Modica e Ragusa, la possibilità di effettuare gite a Donnafugata, come accadeva fino al 2010, anno in cui tale corsa venne depennata tra Rosolini, Ragusa e Gela.

Bocciata inoltre la "politica degli annunci" del governo Crocetta che alcune settimane fa ha annunciato che sarebbe stato istituito un treno «intercity» tra Licata-Gela e Comiso, per favorire l’afflusso di passeggeri all’aeroporto, mentre, nella realtà, dopo la tragica morte dei tre ferrovieri a Butera, lo scorso 17 luglio, la linea Gela-Canicattì è stata chiusa, e tale rimarrà per almeno altri 10 mesi, senza che vi si stiano facendo interventi migliorativi; anzi è diventata oggetto di furti e saccheggi. Dall’incontro è anche venuto fuori come i fondi regionali promessi ai comuni, dai quali quello di Ragusa avrebbe attinto per lanciare il bando di progettazione preliminare della metroferrovia, siano rimasti lettera morta.