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RAGUSA - 02/09/2014
Economia - Un breve vademecum di suggerimenti

Come risparmiare sui libri di scuola? Lo svela Adiconsum

Qualche strategia per risparmiare c’è sempre Foto Corrierediragusa.it

In attesa delle nuove linee guida del Governo sulla riforma della scuola, come ogni anno le famiglie italiane, alle prese con il lato «pratico» della questione, sono ai blocchi di partenza per la caccia all’acquisto più conveniente degli strumenti di lavoro per alunni e studenti. Nonostante la crisi economica e i rincari facciano apparire ogni spesa ancora più onerosa degli anni passati, qualche strategia per risparmiare c’è sempre: dalle promozioni messe in campo dalla grande distribuzione organizzata, agli acquisti on line e al ricorso al mercato dell’usato, Adiconsum propone un breve Vademecum di suggerimenti per un rientro meno «traumatico»: comprare i libri di testo a lista docenti confermata; verificare quali sono i testi obbligatori e quelli «consigliati»; occhio alle offerte della grande distribuzione organizzata: presso i supermercati è possibile acquistare prodotti e kit scolastici in promozione (risparmiando fino al 30%) e prenotare i libri di testo (anche online) con sconti anche del 15% o ricevendo in cambio buoni acquisto di valore pari fino al 20% del prezzo di copertina.

Se ci si rivolge al mercato dell’usato attenzione a verificare che l’edizione del libro sia aggiornata e che eventuali prodotti a corredo siano presenti e in buono stato (supporti informatici, eserciziari, ecc).

Importante: i nuclei familiari il cui indicatore Isee non sia superiore a 10.632,94 euro hanno diritto ai buoni libri (contributi sotto forma di voucher spendibili nelle librerie o nei negozi convenzionati della propria città). Non esiste una regola unica valida per tutto il territorio nazionale: è necessario rivolgersi al proprio Comune di residenza.

«Come Adiconsum, auspichiamo che gli istituti scolastici mettano in pratica le prescrizioni ministeriali relative ai libri di testo per il nuovo anno scolastico: il rispetto dei nuovi tetti di spesa e l’adozione di strumenti alternativi e di materiale didattico digitale predisposto dalle stesse scuole, se correttamente attuati, possono consentire una limitazione significativa della spesa a carico del budget familiare. D’altra parte, le stesse famiglie devono imparare a cogliere nell’e-commerce un’importante opportunità per risparmiare tempo e denaro anche nella spesa per il corredo scolastico, superando il generale atteggiamento di diffidenza che ancora caratterizza il rapporto degli italiani con il commercio elettronico. Le regole esistono, sia a livello nazionale che europeo, e con l’entrata in vigore della Direttiva consumatori le garanzie e le tutele riconosciute ai consumatori sono ancora più forti. Per qualsiasi dubbio o segnalazione infine c´è pure il gruppo Facebook «Adiconsum Scuola».