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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 757
RAGUSA - 25/08/2014
Economia - L’assessore regionale al turismo mira ad una internazionalizzazione dell’offerta

Turismo in crescita, territorio impreparato

Nel capoluogo le presenze sono passate nel giro di un anno da 6752 a 7534 grazie soprattutto agli stranieri Foto Corrierediragusa.it

Investimenti, aeroporti, internazionalizzazione dell´offerta. Michela Stancheris (foto) ha queste tre priorità e punta tutto sul brand Sicilia. I numeri danno ragione all´assessore regionale al Turismo che registra un trend positivo delle presenze in Sicilia e parte subito dai dati dei quattro aeroporti siciliani: "Ci confortano del buon lavoro fatto investendo nel traffico aereo. Comiso ha superato ormai i 150 mila passeggeri e viaggia ormai spedito verso quota 200 mila. Palermo e Catania segnano un incremento del 10% e del 14%. Trapani si prepara a una stagione autunnale con Ryanair che si attende 1,5 milioni di passeggeri su 12 rotte. Anche le presenze nelle strutture ricettive segnano tassi di occupazione di rilievo che fanno segnare il tutto esaurito nei principali alberghi. Stiamo ottenendo risultati importanti grazie al buon lavoro di promozione fatto nel 2013 e all‘inizio del 2014. Fiere, educational e workshop sono tornati a essere elementi di un sistema coordinato che ci sta consentendo di migliorare l‘appeal della Sicilia nel mercato turistico". L´assessore vede nella sua scelta di selezionare la promozione il fattore che ha riportato l´attenzione sula Sicilia e vuole continuare su questa strada grazie ad un ibvestiento di tre milioni di euro nel prossimo anno per favorire la promo-commercializzazione turistica della Sicilia in Italia e nel mondo.

Dice la Stancheris: "La nostra scelta di promozione a livello internazionale è stata vincente e questo è merito anche di tutta quella parte di imprenditoria, di politica e di società civile che ha creduto e crede in questo settore. È importante continuare a lavorare duramente e seriamente per mantenere alta la reputazione della Sicilia sui tavoli nazionali e internazionali. I bilanci si fanno alla fine. Intanto questo 2014 sembra poterci dare grandi soddisfazioni.

C´è in atto un riscatto del settore in Sicilia. Un riscatto che si basa su una migliore promozione e un´azione più sistemica coordinata tra operatori e governo. Sono contenta che si respiri un´aria nuova perché ritengo che ciò sia favorito da un approccio meno invasivo e forse più pragmatico del mio assessorato. Sicuramente promuoveremo fortemente anche i prossimi mesi per favorire una forte destagionalizzazione e nelle prossime settimane convocherò gli assessori al turismo dei nostri comuni per condividere una strategia e mantenere simili livelli attraverso il lavoro dell´assessorato e dei distretti".

RAGUSA E IL RESTO DEL TERRITORIO IBLEO
Il territorio ibleo e la tipologia di turismo che si sviluppa sembra dare ragione alla visione di Michela Stancheris. Il ragusano infatti si pone come meta di un turismo culturale, di fascia medio-alta, che cerca l´identità specifica del territorio, il barocco, una buona gastronomia e le bellezze naturali. Sono tutti fattori vincenti confermati dai primi numeri che emergono dai rilievi dei mesi di giungo e luglio. Il fattore aeroporto ha naturalmente un ruolo vincente nell´incremento degli arrivi soprattutto da aree europee prima impossibili da raggiungere. Basti pensare al collegamento Comiso-Kaunas in Lituania, all´area centrale europea grazie a Charleroi (belgi e olandesi) o ai charter da e per i paesi scandinavi.

A Ragusa città le presenze sono passate nel giro di un anno da 6752 a 7534 grazie soprattutto agli stranieri perchè il numero degli italiani diminuisce. I BB registrano il raddoppio delle presenze confermandosi sia per la tipologia dell´offerta sia per i costi più contenuti la scelta più gettonata. Non a caso presenze straniere ed italiane raddoppiano rispetto al 2013, + 134 per cento e + 114 per cento rispettivamente. Tendenza che bisogna subito consolidare e migliorare. Nel territorio manca una cabina di regia, il coordinamento delle iniziative per la risoluzione di problemi che penalizzano ancora il territorio.

Basti pensare alla pulizia e al decoro delle strade di comunicazione con le discariche che sono cominciate a rifiorire, il mantenimento delle spiagge invase da sporcaccioni locali che lasciano di tutto, l´inquinamento acustico delle città ed il traffico, il coordinamento delle offerte degli spettacoli e delle visite. Fattori sensibilissimi per la clientela straniera per la quale questi elementi sono ormai fatti risolti e consolidati nei propri paesi, in particolare nel nord Europa, e che lasciano gli ospiti perplessi nonostante l´entusiasmo per l´offerta globale che trovano nel ragusano. Servono altri sforzi e competenze e soprattutto non disperdere energie materiali e non coordinandosi per un´offerta turistica di ulteriore qualità.