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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 824
RAGUSA - 27/06/2014
Economia - Dopo Roma, Palermo e Catania, al Thani visita Ragusa

Sceicco del Qatar a Ragusa per investire?

Faccia a faccia dei pilastri dell’economia iblea con uno dei più autorevoli personaggi dell’alta società qatarina. Presi contatti per un partenariato Sicilia-Qatar in grado di creare sviluppo nei due paesi
Foto CorrierediRagusa.it

Lo Sceicco del Qatar visita Ragusa Ibla, ed è amore a prima vista! Quando è sceso dalla macchina in piazza Duomo, dopo aver pranzato alla Locanda Don Serafino, Ali Bin Thamer al Thani (nella foto al centro fra il sindaco Federico Piccitto e Rosario Alescio), sceicco, reale del Qatar, giornalista di Al Jazeera Network e imprenditore di grande ingegno, ha dovuto inchinarsi davanti alla maestà barocca rappresentata dalla chiesa di San Giorgio incorniciata dalla palme. E si è innamorato di un territorio che vuole a tutti i costi partner di grande importanza in un ambizioso progetto di business in cui il made in Italy è icona del desiderio degli sceicchi qatarini.

Nel sontuoso Circolo della Conversazione della frazione, lo sceicco ha incontrato tutti i pilastri dell’economia iblea che fanno riferimento ai settori agricoli, industriali, commerciali, artigianali, turistici e culturali. Una tappa quasi obbligata Ragusa, dopo la visita a Roma e le brevi soste a Palermo e a Catania, organizzata dalla Logos e Ada comunicazine e presentata da Rosario Alescio, per stimolare il mondo economico ragusano alle prese con i tentacoli di una crisi ancora vegeta e in grado di compiere effetti devastanti. Molto attento e interessato è sembrato il presidente della Vittoria mercati srl per quanto riguarda le prospettive agricole. Il Qatar, da questo punto di vista, è un orizzonte radioso, basta saper cogliere l’opportunità e dare il meglio di sé per ottenere fiducia in un eventuale progetto di import-export. Dopo aver parlato agli imprenditori, per il tramite dell’interprete Sami Ben Abdelaali, il «giornalista» Al Tani ha risposto ai colleghi iblei presenti in sala.

Senza giri di parole, lo sceicco ha detto: «Il Qatar è un grande potenziale per la Sicilia e sta avviando una strategia di sviluppo per tutti i settori: in particolare per il turismo, la cultura, la sanità. Siamo venuti per presentare l’Expo dell’eccellenza siciliana che si svolgerà dal 10 al 12 novemnbre a Doha, nel Qatar, che mette in prova le nostre aziende in vista del 2015».

Lo sceicco ha parlato anche con il governatore Rosario Crocetta che ha fatto un salto a Ibla durante il pranzo. «La Sicilia è la prima regione che ha sostenuto questo evento che dovrebbe impulso alle imprese siciliane in crisi. Speriamo che i siciliani siano in grado di capire. Nel mondo arabo c’è il denaro. Abbiamo acquistato lo Stadio della Corrida di Barcellona per 2 miliardi e 200 milioni, dove nascerà una delle più grandi moschee. Il nostro patrimonio ci consente di vincere le sfide, ma solo se facciamo sinergia, se condividendo le spese. Il Qatar è il paese con il pil più alto nel mondo. Vi chiediamo di partecipare, non perdete l’occasione per dimostrare il nostro potenziale. Questa è un’occasione da non perdere. Presentate le vostre proposte prima possibile alla Sicilia, terra molto bella e ricca di fascino, sarebbe un peccato non farla conoscere al popolo qatarino.

Il mondo imprenditoriale ibleo è già in fermento. E’ tentato da questa grande opportunità, specialmente in un momento di stasi come quello che si sta vivendo a tutti i livelli. Dal 10 al 12 novembre, è certo, molte aziende ragusane voleranno a Doha, per toccare con mano la nuova realtà e dare concretezza agli inviti dello sceicco.

Come può nascere un’impresa in Qatar? Rosario Alescio lo spiega in maniera semplice: «Da soli non ce la possiamo fare, questa è un’opportunità da cogliere al volo. Il Qatar dà il 51% di capitale, e le banche qatarine il 49%, con interessi che vanno dallo zero al 3% da restituire in 10/15 anni, a condizione che ci sia però un socio del Qatar».