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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1208
RAGUSA - 05/05/2014
Economia - Si salva solo Giarratana

Comuni iblei debitori con la Regione per i rifiuti

Per tutti gli altri enti sarà un salasso perchè il Governo Crocetta ha disposto che questi debiti non estinti siano recuperati "d’ufficio" Foto Corrierediragusa.it

Undici comuni iblei su 12 dovranno risarcire la Regione per debiti legati alla gestione rifiuti e trasferimenti di somme da parte dell´assessorato regionale al Bilancio. Si salva solo Giarratana ma per tutti gli altri comuni iblei sarà un salasso perchè il Governo Crocetta ha disposto che questi debiti non estinti siano recuperati "d´ufficio" non assegnando ai comuni i fondi dell´ultima tranche dei trasferimenti del 2013, peraltro già in ritardo. E´ una situazione in cui versano oltre cento comuni siciliani, 133 per la precisione, che rischiano così di non potere far fronte ai propri impegni e soprattutto di non potere pagare gli stipendi. La regione vuole recuperare innanzitutto 24 milioni trasferiti a suo tempo ai comuni per la gestione dell´emergenza rifiuti nel periodo 2009 2011 per pagare i debiti agli Ato e quelli ai gestori delle discariche. Si trattava solo di prestiti ed ora l´emergenza finanziaria della Regione ha indotto il presidente Crocetta a richiedere subito indietro le somme anticipate anche se nel frattempo i consigli comunali e le varie amministrazioni non hanno provveduto ad iscrivere le somme nei bilanci.

L´assessorato alle Autonomie locali ha poi fatto un pò di conti ed ha scoperto che ai comuni sono state anticipate negli anni somme a vario titolo per far fronte a situazioni di pre-dissesto. L´ordine dell´assessore Patrizia Valenti è scattato subito dopo l´input del presidente Crocetta. Le somme vanno recuperate subito e la Regione per far cassa taglierà i trasferimenti dovuti a seconda di quanto deve ancora riscuotere. Il caso di Modica è emblematico ma ci sono tanti altri comuni nella stessa situazione. Nel 2009 la situazione finanziaria dell´ente era quasi sul precipizio e l´amministrazione guidata da Antonello Buscema bussò alla porta di Raffaele Lombardo grazie ai buoni uffici di Riccardo Minardo. Il parlamentare Mpa riuscì ad ottenere la somma di sei milioni che servirono a far fronte alle emergenze. Ma era solo un prestito e non somme a fondo perduto ed ora la Regione chiede che sia restituito tanto che ha addebitato sul conto del comune una rata di 252 mila euro che è la più alta di tutti i comuni iblei.

Queste nel dettaglio le somme che la regione reclama sia per i rifiuti sia per il Bilancio:
Acate 24.876, 8.6664;
Chiaramonte 23.919;
Comiso 83.100, 33.491;
Ispica 42.707, 2.949;
Modica 150.736, 252.216;
Monterosso 9.828;
Pozzallo 52.101, 74.944;
Ragusa 199.584;
S. Croce 26.755, 18.171;
Scicli 74.698, 5.051;
Vittoria 171.664, 10.791.