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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1405
RAGUSA - 27/01/2014
Economia - Una situazione da profondo rosso

Settore edile sempre più in coma profondo in provincia

Naturalmente è scesa anche l’occupazione degli operai Foto Corrierediragusa.it

Sempre ed ancora crisi. Il settore edile soffre ed i dati diffusi dalla Cassa edile relativi al 2103 confermano una situazione da profondo rosso. Le imprese attive nel 2012 erano 1.278,che era un dato già negativo, ma nel 2013 il numero si è assottigliato di 200 unità, passando a 1.083 con un calo del 15 per cento. Naturalmente è scesa anche l´occupazione degli operai del settore che sono passati da 4.500 unità nel 2012 a 3.500 nel 2013 con un decremento del venti per cento. La massa salari si è assottigliata passando dai 32 milioni di euro ai 24 del 2013 con un buon 25 per cento in meno. La stessa percentuale, sempre in negativo, per le ore lavorate, da 3,3 milioni a 2,5 milioni. A confermare un quadro a tinte fosche anche i dati raccolti dalla Filca-Cisl che prendendo in esame le gare di appalto pubbliche in provincia rileva che a fronte di 48 gare espletate nel 2012 ne sono state espletate ben sedici in meno nel 2013. Un dato che pone la provincia iblea quale fanalino di coda tra le provincie siciliane con un 33 per cento di calo.

Molto negativo anche il saldo delle gare aggiudicate perchè da 52 milioni si è passati a poco più di sei milioni nel 2013, l´88 per cento in meno. Tutte le grandi opere infrastrutturali attese sono infatti ferme; è il caso dei lotti della autostrada Siracusa Gela, da Rosolini a Modica, della superstrada Ragusa-Catania, dello svincolo Dente Crocicchia a Modica, del porto di Donnalucata. Secondo il sindacato cislino degli edili l´avvio di queste opere potrebbe dare occupazione a 2.500 persone con tutte le ricadute positive del caso.