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RAGUSA - 25/10/2013
Economia - Esiste ancora qualcosa che possa definirsi Ferrovie Siciliane?

Il sistema ferroviario in Sicilia? Roba da preistoria

Se c’era bisogno di conferma, questa arriva dall’iniziativa promossa da Cisl e Fit Cisl "Alla ricerca del treno perduto"

Esiste ancora qualcosa che possa definirsi Ferrovie Siciliane? A parte le dorsali Catania-Messina e Palermo-Messina, appena sufficienti in un mondo che si muove sempre più velocemente, non c´è dubbio che la rete siciliana è al collasso. Se c´era bisogno di conferma, questa arriva dall´iniziativa promossa da Cisl e Fit Cisl "Alla ricerca del treno perduto" partita lo scorso 29 aprile per fare tappa per sei mesi presso le principali stazioni dell’Isola.

Tante le richieste che Cisl e Fit Cisl indirizzano al governo regionale per risollevare il sistema ferroviario siciliano: la sottoscrizione del contratto di servizio fra Regione e Trenitalia; l’utilizzo dei 50 milioni di euro stanziati dalla Regione per l’acquisto di materiale rotabile e una unica regia nella programmazione e utilizzo dei fondi disponibili, regionali, europei e nazionali, per potenziare il trasporto ferroviario siciliano nella logica di mobilità integrata; l’ammodernamento e il rilancio degli impianti della manutenzione; la creazione di un polo industriale per la progettazione e costruzione dei rotabili; lo sviluppo del traffico merci, il potenziamento di tutte le tratte regionali, provvedendo ai collegamenti in zone del tutto abbandonate come Enna, Caltanissetta e Ragusa; la velocizzazione delle tratte; l’elettrificazione delle linee e la riduzione quindi dei tempi di percorrenza, l’acquisto di 10 minuetti elettrici, 5 minuetti diesel, 8 vetture Vivalto e 4 vetture media distanza, che sarebbero sufficienti a garantire una migliore offerta commerciale che soddisfi le esigenze degli utenti.

Un capitolo è espressamente dedicato ai collegamenti specifici per gli aeroporti di Trapani, Palermo, Fontanarossa e Comiso. Qualcosa che non esiste ancora e che rappresenta una palla al piede per lo sviluppo degli scali. A Comiso, come se non bastasse, chiuderà anche la stazione e l´aeroporto rimarrà isolato anche a causa di una viabilità del tutto carente.