Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1375
RAGUSA - 02/10/2013
Economia - L’analisi del presidente dell’Ordine dei commercialisti, Daniele Manenti

Le imprese soffrono a causa del credito in picchiata

Il sistema bancario ha ridotto gli impieghi dall’1 al 7 per cento di media e a valutare con sempre maggiore attenzione il rischio

Le banche hanno ridotto i presti concessi ad imprese e famiglie. In provincia i prestiti alle imprese hanno subito un calo dell´1,2 per cento in particolare nel settore interessato i servizi e il settore delle costruzioni mentre i finanziamenti sono cresciuti nell’impresa manifatturiera e in quelle agricole. Le sofferenze bancarie sono sensibilmente cresciute rispetto agli anni precedenti e, come conferma l’Abi, a gennaio 2013 ammontano a circa 126 miliardi di euro. E´ questo il motivo per il quale il sistema bancario ha ridotto gli impieghi dall´1 al 7 per cento di media e a valutare con sempre maggiore attenzione il rischio. L´analisi è del presidente dell´Ordine dei commercialisti, Daniele Manenti che dice: «I prestiti concessi alle imprese e alle famiglie iblee si sono ridotti nell’ultimo anno dello 0,8 per cento. Non c’è però dubbio che le banche, nel loro insieme, hanno contribuito, e continuano, ma non senza affanno, ad arginare gli effetti più destabilizzanti della crisi. Ma è anche vero che il sistema bancario non ha reagito nello stesso modo per fronteggiare la crisi.

Le banche popolari, per esempio, per le loro caratteristiche, sono state fra quelle dimostratisi ovunque più sensibili alle esigenze delle piccole e medie imprese. La loro presenza molto rilevante come quota sul mercato nazionale è stato un importante fattore di attenuazione delle fasi negative del ciclo economico. E ciò è dimostrato dall’ammontare complessivo del credito erogato dalla Banche popolari durante il quadriennio 2009-2012 pari a circa 160 miliardi di euro analogo a quello registrato nel periodo 2005 – 2008».

Per il presidente Manenti «Le Piccole e Medie Imprese, Pmi, di casa nostra devono fare ancora molta strada per migliorare il proprio rapporto con le banche. Prima di tutto devono migliorare la qualità delle proprie informazioni contabili. Ancora oggi – prosegue – assistiamo ad una diffusa opacità contabile, che non consente alle banche di apprezzare adeguatamente il profilo di rischio delle imprese e conseguentemente ciò comporta o una difficoltà ancora maggiore ad ottenere finanziamenti o un maggiore costo del denaro. Occorre intervenire in maniera seria sulla struttura finanziaria delle aziende ancora troppo sbilanciata verso l’indebitamento bancario a breve. Occorre, in altre parole, che le Pmi imparino a meglio dialogare con le banche».