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RAGUSA - 28/09/2013
Economia - Produzione, vendita e comunicazione visiva nell’economia digitale

E-business e le nuove forme di pubblicità commerciale

Alle modalità statiche si sostituisce il nuovo orizzonte di messaggi pubblicitari a impatto mobile, dove lo sviluppo del digitale intensifica l’accesso e la più affascinante tendenza

L’E-business rappresenta oggi la nuova frontiera del commercio, sempre più alimentato da interazioni che si manifestano mediante portali telematici dedicati alla vendita dei prodotti, con accesso sia ad uso individuale che in ragione d’impresa; le modalità sono quelle note e definite dal B2B (vendita di prodotti da impresa a impresa) e B2C (vendita di prodotti da impresa a consumatore).

E’ il caso di dire, e accettare la realtà, che il presente e il futuro dell’economia corre sul Web. L’economia digitale si afferma sempre più e con essa anche le nuove forme di comunicazione visiva legate alla pubblicità del bene prodotto e destinato alla vendita. Dai report pubblicati da aziende pubbliche e private, da organizzazioni, Università e Stakeholder del mercato digitale, si rileva un significativo incremento non solo delle transazioni commerciali che avvengono mediante fibre ottiche, ma anche crescita del mercato del lavoro.

Le Piccole e Medie Imprese che investono sulla rete rilevano un incremento nelle vendite pari al 15% del fatturato annuo rispetto alla stagnazione del mercato tradizionale, e l’E-Commerce ne caratterizza il profilo e l’espressione più innovativa. Le PMI che hanno sfruttato il potenziale del Web hanno assegnato il 5% delle risorse umane disponibili a mansioni correlate al Web, ricavandone un margine operativo superiore alle attese, non confrontabile con quelle società che ancora oggi non hanno ritenuto opportuno avviare investimenti in tale direzione.

Il commercio è oggetto di profonde innovazioni, solcato com’è anche da più coerenti esigenze di comunicazione e pubblicità. Fra le nuove forme di comunicazione visiva si afferma l’esigenza di mutare le modalità espressive della conoscenza dell’impresa e del bene prodotto, ciò mediante messaggi che stimolano l’informazione e la curiosità dell’acquirente, il cui aspetto di immediatezza più facilmente coglie l’attenzione dell’occhio umano.

Ad oggi la comunicazione visiva della pubblicità è caratterizzata modalità statiche (radio, giornali, cartelloni pubblicitari lungo le strade di comunicazione o in città, propaganda porta a porta, ecc.), e da modalità attive (Tv e informazioni desunte dalla navigazione virtuale nel villaggio globale, cui non sono esenti i giornali web). La vocata prospettiva della società verso lidi comunicativi e commerciali multimediali veicolati da apparecchiature elettroniche, ha determinato la necessità di rimodulare il concetto stesso di comunicazione visiva, rinvenendo nei nuovi orizzonti pubblicitari la possibilità di costituire una rete attiva del messaggio pubblicitario.

Alle modalità statiche si sostituisce, quindi, il nuovo orizzonte di messaggi pubblicitari a impatto mobile, dove lo sviluppo del digitale intensifica l’accesso e la più affascinante tendenza. Nell’era dell’affermazione dell’economia digitale è indubbio che l’occhio umano tende a superare la staticità, volgendo lo sguardo con più interesse a quella pubblicità attiva tipicizzata da luminosità, dove la proposizione al commercio del bene prodotto risulta accompagnata dalla caratteristica del movimento, quel senso di vitalità che più attrae e affascina l’acquirente. Il commercio digitale vive oggi profonde innovazioni, colorate sia dal nascente rapporto interattivo che si instaura tra il venditore e l’acquirente, e sia nelle nascenti modalità di comunicazione visiva ancorata alla pubblicità attiva. Per il bene dell’impresa e dell’occupazione è essenziale e indispensabile prendere atto che oggi il fare impresa si misura nel fare rete (in tal senso è significativa la «riscoperta» quantomeno del fare consortile), nel fare Web (avvio di modalità e-business), nel fare della comunicazione attiva in rete.

*Ufficiale nella Guardia di Finanza