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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:19 - Lettori online 1541
RAGUSA - 13/09/2013
Economia - Lo dice il rapporto dell’Associazione costruttori siciliana

Crollo appalti in Sicilia: maglia nera a Ragusa

Non c’è mercato nel campo delle compravendite

Crollo degli appalti in Sicilia. E tra le province più penalizzate ci sono Siracusa e Ragusa che sono le cenerentole con un crollo medio del settanta per cento. Lo dice il rapporto dell´Associazione costruttori siciliana sui lavori posti a gara nei primi otto mesi dell´anno. Il segno è dappertutto negativo ma Ragusa fa peggio di tutte per numero di gare pubbliche perchè nel periodo preso in considerazione si sono svolte solo cinque gare contro le sedici del 2012. E´ un calo di oltre il 70€ che la dice tutta sulla crisi del comparto edilizio in particolare nei dodici comuni iblei. Anche il report dell´Ance è di segno negativo per Ragusa perchè l´importo dei lavori posti in gara è stato un misero due milioni di euro rispetto ai 17 milioni dei primi otto mesi dello scorso anno. Come se questi dati non bastassero arrivano anche quelli dell´Unione costruzione, installazioni ed impianti della Cna che dicono come dal 2006 al 2012 si sia registrato in provincia un calo del 30€ sul fronte degli investimenti, del 50€ per le nuove costruzioni residenziali e del 45% per quelle non residenziali. Calano anche le opere del Genio civile, -30% , le ristrutturazioni, -10%.

Non c´è mercato nel campo delle compravendite perchè acquisti e vendite segnano un -48%. E´ insomma una debacle generalizzata che non colpisce solo l´edilizia ma tutto l´indotto, dai notai agli avvocati, dall´imprenditore al professionista, dai negozianti all´operaio. La speranza della ripresa è riposta sulla "rigenerazione urbana" che dovrebbe consentire il recupero di intere aree delle città storiche ma anche in questo caso servono risorse e soprattutto strumenti urbanistici di cui le varie amministrazioni tardano a dotarsi.