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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1083
RAGUSA - 26/08/2013
Economia - Lo dice l’indagine del Centro Studi Sintesi

Il "nero" va di moda in provincia di Ragusa

In questa speciale classifica ben cinque province del sud, nell’ordine Messina, Trapani, Catania, Agrigento ed il capoluogo ibleo sono le zone più critiche in tutta Italia Foto Corrierediragusa.it

Ragusa è la provincia dove è più alto il rischio evasione. Lo dice l´indagine del Centro Studi Sintesi che incrocia il reddito disponibile ed il benessere delle famiglie e che è stata pubblicata da Il Sole-24 Ore. Ragusa è la provincia con l´indice più basso, appena 52 punti, ed il dato indica appunto che il grado di rischio evasione è più alto. In questa speciale classifica ben cinque province del sud, nell´ordine Messina, Trapani, Catania, Agrigento ed il capoluogo ibleo sono le zone più critiche in tutta Italia; ben lontane dunque dalle virtuose Milano e Bologna dove l´indice tocca quota 152 a conferma di una fedeltà fiscale lodevole. Solo Palermo è in posizione dignitosa con un onorevole 43mo posto con un indice di 103 ed in salita rispetto alla stessa indagine del 2010. L´indagine mette in risalto come sulla base di dati ufficiali che fanno riferimento ai consumi alimentari, ai consumi elettrici, di carburanti, di presenze di auto superiori ai 2000cc ed alla variazione dei depositi bancari rispetto al 2008 e delle abitazioni di pregio, si è ridotta quella fetta di consumi che non risulta "finanziata" da redditi dichiarati al Fisco e che quindi potrebbe essere pagata con guadagni in nero.

Insomma chi guadagna cerca di pagarsi i propri "lussi" con il guadagno in nero, ovvero eludendo il fisco. Più basso dunque l´indice della classifica de "Il Sole" più alta la possibilità di evasione da parte dei contribuenti che tendono a nascondere i loro redditi a favore di consumi individuali. E Ragusa fa la parte del leone. L´indagine chiarisce tuttavia un altro aspetto e cioè che il rischio evasione dipende dagli effetti della crisi che famiglie ed aziende non sono riusciti ad affrontare e che cercano in tutti modi di alleviare sfuggendo al fisco. Ragusa, ed il Sud in genere, per la verità sono dal 2006 in coda alla classifica ed il dato si è riproposto anche nel 2010. Si tratta dunque di un dato che più che congiunturale è strutturale, che dice di una tendenza tutta iblea a nascondere i propri redditi visto che chi può tende a sfuggire al fisco e a nascondere i propri consumi. C´è dunque un lavoro da fare per far emergere il sommerso e soprattutto per elevare la fedeltà fiscale e quindi fare avvicinare le province del sud a quelle più affidabili e virtuose.