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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1451
RAGUSA - 11/12/2012
Economia - Gli enti più rappresentativi sono oggi guidati da un’autorità esterna nominata da Palermo

Ragusa, la provincia più commissariata

Il tutto avviene nel più assordante silenzio della classe politica Foto Corrierediragusa.it

La provincia più commissariata d’Italia. Comune, azienda sanitaria, Provincia, Iacp ed ora anche la Camera di Commercio. Le ultime vicende con le dimissioni del presidente Sandro Gambuzza aprono le porte all’ennesimo commissariamento nel silenzio istituzionale più assordante. La classe politica, in particolare la deputazione regionale, non ha battuto ciglio né qualcuno si è preoccupato di intervenire nel corso del confronto tra le due parti per tentare una mediazione.

Ragusa pagherà a caro prezzo la mancata presenza di un suo rappresentante nella Sac quando si dovrà parlare di pianificazione in ottica aeroporto di Comiso. Eppure il territorio aveva avuto in mano la sua grande chance con la presidenza di Giuseppe Giannone e si era subito capito cosa potrebbe voler dire avere un proprio uomo al ponte di comando. Ora è calato il silenzio ed il risultato è la consegna della Camera di Commercio ad un commissario esterno per almeno sei mesi e la sospensione della rappresentanza democratica.

E’ il fallimento certificato della classe politica della provincia a tutti i livelli, ancora preda di vecchie logiche, di contrapposizioni, di mancanza di valutazioni di prospettiva, che fanno percepire come ineluttabile il commissariamento, ovvero una gestione tecnica con tutte le conseguenze del caso nella speranza che siano limitati i danni.

(nella foto: la conferenza stampa dei consiglieri dell´area Confcommercio)

L´assemblea della Camera di Commercio
di Giuseppe La Lota


La Camera di Commercio di Ragusa sarà commissariata. Quello che molti temevano è accaduto. Non solo i consiglieri, s’è dimesso anche il presidente Sandro Gambuzza. E con lui i consiglieri rappresentanti di Concommercio, Dibennardo, Giannone, Fidelio, Digiacomo e Chessari; più Drago e Tanasi.

Non è stato possibile ricucire lo strappo, per cui dopo un anno dall’elezione di Sandro Gambuzza, l’ente camerale entra in crisi politica e attende la nomina del commissario straordinario, che segue quelli già arrivati alla Provincia, all’Asi, al Comune e all’Asp.

Chi sarà il commissario? Un uomo vicino alle posizioni di Sandro Gambuzza e dei consiglieri dimissionari oppure uno che rientra nell’altra cordata che fa capo a Ivan Lo Bello? Chi deciderà il nome del nuovo commissario, il presidente Rosario Crocetta, che ha come referenti a Ragusa i deputati Nello Dipasquale, Orazio Ragusa e Pippo Digiacomo (anche se con quest’ultimo i rapporti con Crocetta sono tutt’altro che idilliaci dal momento che il governatore non avrebbe tenuto in buona considerazione il Pd ragusano in occasione delle nomine di governo e sottogoverno); oppure l’assessore alle Attività produttive Vangheri, che dovrebbe essere più vicina alle posizioni di Confindustria? Su questi interrogativi si gioca il futuro amministrativo e politico della Camera di Commercio di Ragusa.

I consiglieri dimissionari hanno affidato a un comunicato stampa i motivi che hanno portato a tale decisione. Non hanno accettato ingerenze esterne alle vicende della Camera di Commercio. Nell’ultimo paragrafo si ritengono «opinabili i motivi di ingerenza da parte della Camera di Commercio di Siracusa, certamente non possono essere condivisibili le motivazioni di coloro che hanno firmato la mozione di sfiducia, motivazioni che non hanno nulla a che fare con gli interessi delle organizzazioni territoriali rappresentate ,né con gli interessi del nostro territorio, né con il comune sentire dei ceti produttivi e della società civile. Per tali motivazioni, componenti il Consiglio della Camera di Ragusa rassegnano le proprie dimissioni». Il 21 dicembre ci sarà l’assemblea dei soci. Ora la partita diventa politica di livello regionale. L’assessore indicherà il nome del commissario, Crocetta dovrà avallarlo.

Nella foto la sede della Camera di Commercio di Ragusa