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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 484
RAGUSA - 08/11/2012
Economia - Il business forum per attivre gli scambi tra la provincia e la Fedrazione russa

Ragusa va alla conquista del mercato russo

Presente una delegazione di buyer russi che hanno avuto modo di apprezzare da vicino i prodotti e le creazioni delle aziende del territorio ibleo Foto Corrierediragusa.it

Crescono gli investimenti russi in Italia. Nell’ottobre 2010 le imprese italiane controllate o partecipate da capitale russo erano 53, con un fatturato di 4,9 miliardi di euro. Nell’aprile 2012 si è passati a 59 imprese, con un fatturato annuo di 11 miliardi di euro. Il volume degli investimenti italiani nella Federazione russa, invece, seppur rilevante, non è ancora all’altezza delle potenzialità offerte dal Paese. E’ quanto ha sottolineato, nella sua dettagliata relazione, il consigliere dell’Ambasciata russa a Roma, Igor Bodgashev, intervenuto al business-forum «Russia: partner strategico dell’Italia» tenutosi al centro direzionale Asi.

Bodgashev ha parlato, tra l’altro, di una significativa presenza italiana nell’ambito dell’edilizia e delle infrastrutture. Ma ci sono ancora ampi spazi di mercato che possono essere colmati da processi di scambio e di internazionalizzazione. Anche con l’area iblea. Gli stessi processi che sono stati oggetto dell’appuntamento promosso dall’associazione «Conoscere Eurasia» e dal consorzio Etna World Trade con il sostanziale supporto di Intesa San Paolo e Banca Intesa Russia, istituti di credito che puntano fortemente sulla crescita di questi percorsi di interscambio.

La presenza di una delegazione di buyer russi che hanno avuto modo di apprezzare da vicino i prodotti e le creazioni delle aziende del territorio ibleo, nel contesto dell’esposizione «Vetrina Sicilia» allestita appositamente all’Asi, è servita a rafforzare e a consolidare questi rapporti. «Gli strumenti per superare la crisi – ha sottolineato Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e presidente di «Conoscere Eurasia» – sono l’innovazione e l’internazionalizzazione. La Russia è un Paese strategico per il ruolo geopolitico che riesce ad assolvere e che ci può fare arrivare sino ai mercati della Cina. La crisi del sistema economico impera in tutto il mondo globalizzato. E’ arrivato il momento di liberarsi dei vecchi approcci sistemici». Gli interventi di presentazione di Salvatore Ferina, vicepresidente di Etw, Francesco Poidomani, direttore del Consorzio Asi, Giovanni Scarso, commissario straordinario della Provincia regionale di Ragusa, sono serviti ad inquadrare il contesto entro cui il progetto potrà muoversi.

Alberto Ranieri, direttore dell’Area Sicilia di Intesa San Paolo, si è invece soffermato sulle politiche di supporto che l’istituto di credito può assicurare alle imprese interessate ad investire all’estero e in Russia in particolare. Argomento che è stato approfondito con grande attenzione da Paola Miranda, della direzione marketing imprese di Intesa San Paolo, con l’illustrazione di prodotti specifici rivolti alle Pmi del territorio. Paolo Di Marco della Società italiana per le imprese all’estero ha chiarito quali possono essere, invece, le modalità di accompagnamento della Simest nei confronti delle imprese interessate ad investire in Russia.

Di grande interesse, poi, gli aspetti operativi attuati dal ministero dello Sviluppo economico illustrati da Antonella Maria, vicedirettore Politiche di internazionalizzazione e Promozione scambi dello stesso dicastero, che ha posto l’accento sul grande interesse che gli imprenditori hanno fatto registrare, soprattutto nell’ultimo periodo, ai fini della creazione di relazioni e di partnership commerciali con gli operatori russi. Un incremento percentuale molto consistente che lascia ben sperare per il futuro.