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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 699
RAGUSA - 04/05/2012
Economia - "La crisi morde, anche Ragusa soffre" il tema del convegno alla Camcom

Più disoccupazione: il sistema Ragusa non funziona più

Ragusa in retroguardia anche tra le provincie siciliane, è fanalino di coda con Enna e Siracusa Foto Corrierediragusa.it

La provincia di Ragusa è un’area di sviluppo interrotto e vive una fase difficile di transizione verso lo sviluppo. La Camera di Commercio fotografa così il momento congiunturale che vivono i dodici comuni iblei e tutto il territorio. «La crisi morde, anche Ragusa soffre» è stata dunque l’appropriata sintesi del convegno tenutosi alla Camera di Commercio in occasione della giornata nazionale dell’Economia.

E’ stata l’occasione per fare il punto della situazione occupazionale in provincia e la fotografia che è uscita fuori non è delle più confortanti. Ragusa infatti è indietro rispetto al dato non solo nazionale ma anche a quello regionale visto che si colloca in retroguardia anche tra le provincie siciliane facendo da fanalino di coda con Enna e Siracusa. Queste tre provincie sono infatti le più colpite dalla disoccupazione facendo registrare un meno 2,22 per cento di gente che esce dal lavoro.

Il dato italiano non incoraggia all’ottimismo con 130 mila posti di lavoro in meno ed un Pil che nel 2012 farà segnare il –1,5 per cento; il sud in questo contesto paga ancora di più perché non riesce ad arginare la crisi a causa della sua arretratezza soprattutto infrastrutturale. In provincia di Ragusa in particolare sono state registrate 2710 entrate nel mondo del lavoro e 3700 uscite per un saldo dunque negativo, oltre il due per cento. La disoccupazione in provincia nel 2011 ha toccato la doppia cifra con il 12,5 per cento facendo scendere il tasso di occupazione sotto il 50 per cento.

E’ insomma un quadro molto poco confortante e la speranza resta nei giovani nelle donne e nei cittadini extracomunitari che in questo anno hanno avuto il coraggio di avviare imprese individuali sfidando un mercato bloccato, anche se per molti versi si tratta di una imprenditorialità di «ripiego» come sostiene il presidente Sandro Gambuzza (nella foto). Carmelo Arezzo, segretario della Camera di Commercio, nella sua relazione non si è nascosto dietro i numeri ed ha affermato: «L’economia è in affanno e tutti i settori soffrono».

Per il presidente della CamCom, Sandro Gambuzza: «Ragusa paga lo scotto delle performance positive che sino ad alcuni anni fa l´avevano posta al centro dell´attenzione nazionale come un modello di sviluppo. Nel 2012, secondo le proiezioni di Unioncamere e Prometeia, il valore aggiunto del Paese scenderà dell´1,5 per cento, mentre da noi il ridimensionamento sarà dell´1,8 per cento. Anche la preannunciata ripresa sarà più lenta.