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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 999
RAGUSA - 26/02/2012
Economia - Il porto turistico di Marina di Ragusa si farà ancora più bello e sicuro

Ben 14 milioni e mezzo per il porto di Marina di Ragusa

L’annuncio del finanziamento è stato dato dal sindaco Nello Dipasquale

Il porto turistico di Marina di Ragusa si farà ancora più bello e sicuro. Grazie al finanziamento concesso al comune dall´assessorato regionale al Turismo con i fondi comunitari. In totale si tratta di quasi 14 milioni e mezzo di euro, che consentiranno di mettere in sicurezza la struttura, rinforzando la diga di ponente ed effettuando quei lavori di dragaggio che non era stato possibile effettuare perché, invece di sabbia, era stata trovata roccia.
L´annuncio del finanziamento è stato dato dal sindaco Nello Dipasquale, con a fianco il vice sindaco Giovanni Cosentini, il rup dei lavori nel porto ingegner Michele Scarpulla ed i tecnici che hanno redatto il progetto finanziato dalla Regione con i fondi comunitari.

Dipasquale ha tenuto a sottolinea che il progetto del Comune ha ottenuto il primo posto nella graduatoria con 39 punti sui 40 disponibili. «E tutto questo – ha sottolineato – è stato fatto ricorrendo alla progettazione interna che per l´ente significa un risparmio di milioni di euro». Dipasquale ha anche rimarcato il fatto che «c´è un grande ritardo nell´utilizzo dei fondi comunitari ed adesso si cerca di bruciare le tappe. Cisì, chi ha la progettazione già fatta per come si deve vede premiata questa scelta». L´intervento nel porto è stato progettato da Giuseppe Corallo, Giovanni Guardiano e Giorgio Iacono.

Oltre ai lavori di messa in sicurezza, nel porto saranno realizzati tutti gli impianti tecnologici speciali (videosorveglianza e impianto wi-fi, tra gli altri), i servizi igienici e sarà completata tutta la segnaletica. Si procederà anche alla realizzazione di una rotatoria all´ingresso carrabile del porto per rendere più sicura la viabilità. Inoltre, saranno completati quegli edifici ancora incompleti. Questo intervento, così come prescritto dal bando, dovrà vedere la compartecipazione del privato. Per questo, adesso il Comune intavolerà la trattativa con la società Porto turistico di Marina, che ne ha la gestione.

«La proposta che porteremo sul tavolo – ha chiarito il rup Michele Scarpulla – prevede la realizzazione del waterfront a carico della società. Vedremo se sarà disponibile a realizzarlo. In caso contrario, cercheremo un punto d´incontro per rispettare le previsioni del bando». Le ipotesi in campo sono parecchie, ma l´obiettivo del Comune è quello di ottenere la realizzazione del waterfront con altri locali commerciali e un prolungamento del lungomare proprio sopra il porto turistico.

L´intervento, che dal momento in cui sarà avviato dovrà essere completato in 14 mesi, porta anche un´altra bella notizia: saranno, infatti, rimossi tutti i blocchi di cemento che si trovano lungo la provinciale Marina-Santa Croce, fermi lì da oltre vent´anni. Si tratta di circa tremila pezzi che, quando vennero sistemati lì, dovevano servire per realizzare la barriera frangiflutti a Santa Barbara. All´inizio dei lavori di costruzione del porto si era pensato di utilizzarli per la realizzazione di uno dei bracci, ma la controversia ancora in atto non l´ha reso possibile. Adesso, invece, l´iter si è sbloccato. «I massi – ha chiarito il vice sindaco Cosentini – saranno utilizzati per rinforzare il braccio di ponente del porto. L´area dove sono attualmente stoccati, pertanto, sarà recuperata e restituita alla fruizione dei proprietari».

L´altro intervento rilevante, che costerà quasi quattro milioni e mezzo, è quello relativo al cosiddetto dragaggio in roccia. «In questo modo – ha chiarito Dipasquale – renderemo il porto completamente sicuro. In questo momento, infatti, in alcune zone, a causa di queste rocce, non c´è totale sicurezza. Tra queste anche l´area che ospita le imbarcazione di maggior pregio e lunghezza».

Insomma, si può dire che è la fase due del porto di Marina. Perché si tratta di interventi necessari, che non era stato possibile realizzare durante la costruzione della struttura o che vanno a rimuovere tutti quei problemi che sono emersi in questi due anni di utilizzo della struttura dello Scalo Trapanese, a cominciare dal braccio di ponente, che, a seguito delle mareggiate, ha bisogno di interventi. Con la posa dei grossi massi, il problema sarà completamente risolto. «Θ – ha chiosato l´ingegnere Scarpulla – in pratica un lavoro di integrazione di quello che è stato già fatto prima dell´apertura del porto». (Gazzetta del Sud)


diportista medio
28/02/2012 | 23.41.01
luigi

mi complimento con il mio sindaco e chi con lui ha portato avanti dei progetti per ragusa che la fanno brillare , un piccolo appunto caro NELLO me lo devi concedere un diportista medio per mettere o per tirare l´imbarcazione dall´acqua deve spendere anche 80 euro di gru per volta , per incentivare gli appassionati non benestanti non si potrebbe creare uno scivolo di alaggio" pagando cifre piu´ ragionevoli" dato il momento economico poco florido, considerato che la struttura portuale e´ stata realizzata anche con i soldi di chi paga le tasse e si aspetterebbe un minimo di ricoscimento se non di elogio.sono sicuro e con me tanti altri amici del porto che ci prenderai in considerazione . grazie e buon lavoro