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RAGUSA - 26/10/2011
Economia - I dati di settembre 2011

La cassa integrazione in deroga salva le piccole imprese

I numeri del 33° rapporto Uil segnalano un incremento del 118% globale in più di richieste degli ammortizzatori sociali integrati, rispetto allo stesso mese dell’anno 2010 Foto Corrierediragusa.it

I dati di settembre 2011 sulla cassa integrazione registrano per la provincia un aumento delle ore autorizzate che coinvolge solo la gestione in deroga. 42mila ore richieste per lo strumento speciale in deroga, su un totale di 63mila ore autorizzate per le declinazioni di cassa ordinarie e straordinarie.

I numeri del 33° rapporto Uil segnalano un incremento del 118% globale in più di richieste degli ammortizzatori sociali integrati, rispetto allo stesso mese dell’anno 2010; un indicatore, dunque, di maggior crisi nel terzo quadrimestre dell’anno in corso per l’economia del nostro territorio.

«Questi dati - svelano Giorgio Bandiera e Giuseppe Scarpata della Uil - mettono in evidenza che la quantità di cassa integrazione in deroga (+ 67% rispetto ad agosto 2011), richiesta e necessaria per il microsistema produttivo territoriale, è decisamente troppo elevata e preoccupante, poiché registrata alla fine del 3 quadrimestre dell’anno in corso, con un saldo economico consequenziale ancora tutto da scrivere per le piccole e piccolissime imprese della nostra provincia. Commercio, artigianato, piccola industria ed edilizia le aree più colpite dalla fase economica attuale, sempre più incerta e poco stabile, che spinge le micro-imprese ad utilizzare lo strumento speciale della cassa integrazione in deroga, come strutturale e funzionale alla sopravvivenza».

La Cig in deroga nasce come intervento salariale per sostenere imprese e lavoratori non destinatari della normativa dedicata alla Cassa integrazione guadagni ordinaria. Si tratta dell’estensione dell’ammortizzatore sociale normale ai prestatori d’opera di piccole imprese, di aziende artigiane e del terziario, indirizzata anche al popolo sempre più numeroso nella nostra provincia dei lavoratori atipici.

«La media e grande industria e le imprese edili e manifatturiere di un certo livello della nostra provincia –concludono i 2 segretari della Uil- consolidano il trend positivo di aumento globale delle produzioni, più 4% su scala nazionale, e abbattono significativamente la richiesta di ammortizzatori sociali nel mese di settembre 2011».