Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1004
RAGUSA - 09/09/2011
Economia - Un documento firmato dalle Piccole e Medie Imprese, associazioni e diocesi di Ragusa e Noto

Sistema di riscossione vessatorio, Serit sotto accusa

Avanzate anche alcune proposte operative per uscire da una situazione molto difficile
Foto CorrierediRagusa.it

«E’ un sistema di riscossione che lede la dignità delle persone, le umilia e le esaspera, che destabilizza le famiglie, che alimenta da un lato disperazione e vergogna e dall’altro il desiderio di lavorare in nero». E’ netta la denuncia di associazioni imprenditoriali e professionali della provincia e delle diocesi di Ragusa e Noto che si ribellano ai metodi utilizzati dalla Serit per riscuotere i crediti, anche minimi.

Della società di riscossione delle imposte sono denunciati l’atteggiamento vessatorio e persecutorio anche per somme minime ma non sfuggono alle critiche anche l’inefficienza delle pubbliche amministrazioni che complica ulteriormente le cose. Spropositato appare inoltre che gli accertamenti ai fini delle imposte sui redditi, dell´IRAP e dell´IVA emessi dall´Agenzia delle Entrate siano immediatamente esecutivi imponendo una pressione fiscale e contributiva denunciata come «insopportabile».

I rappresentanti degli enti sottoscrittori (nella foto), Ance, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai, Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Legacoop, Confcooperative, Camera Avvocati Tributaristi, Associazione commercialisti iblei, Associazione nazionale consulenti lavoro, con il sostegno della Diocesi di Ragusa e quella di Noto non si limitano tuttavia solo alla denuncia ma avanzano alcune proposte operative per far sì che migliaia di piccole e medie imprese non siano espulse dal mercato mettendo in crisi l’intero sistema economico.

E’ una battaglia che in vari comuni della provincia è stata intrapresa da tempo dalle Pmi e dalle organizzazioni professionali,che nella nostra provincia ha trovato anche il sostegno della chiesa che sin dal primo momento ha fatto una chiara scelta di campo a sostegno della serenità delle famiglie; un fronte che ora si è coagulato proprio perché la situazione è al limite della sopportazione. Ed in ogni caso le associazioni ci tengono a mettere in chiaro che «Non è nostra intenzione difendere gli evasori di professione, che anzi vanno colpiti con maggiore decisione; dobbiamo invece salvaguardare e rilanciare quella fetta di Imprese sane che in poco tempo sono entrate in un vortice perverso. Le proposte sono dunque elencate nel documento inviati ai massimi organi dello Stato e della Regione.

Tra queste si suggerisce che per i crediti inferiori a due mila euro le azioni cautelari debbano essere precedute da due solleciti di pagamento con raccomandata con ricevuta di ritorno, l’eliminazione dell’accertamento esecutivo, la modifica dell’entità degli interessi applicata per ritardata iscrizione a ruolo, la sospensione di tutte le aste giudiziarie in corso, la revisione degli aggi della Serit, una rateizzazione del debito che tenga conto della considerazione economica del contribuente, un organismo regionale che controlli la legittimità dei comportamenti della Serit.