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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 864
RAGUSA - 24/01/2011
Economia - Ragusa: I dati del 24mo rapporto della Uil nazionale preoccupano

Ricorso alla cassa integrazione, Ragusa è seconda in Italia

Va meglio il settore edile con un -50 per cento di ricorso alla Cig

Ragusa è seconda in Italia per il ricorso alla cassa integrazione guadagni(Cig). A fine dicembre 2010 la nostra provincia ha segnato un + 508, 4 per cento dietro solo al capoluogo emiliano, 538,2, ma davanti a Chieti, Gorizia e Viterbo.


I dati emergono dal 24mo rapporto sulla Cassa integrazione della Uil nazionale. Il ricorso agli strumenti di ammortizzazione sociale, con interventi di cassa integrazione guadagni ordinaria, straordinaria e in deroga – sottolinea la Uilcem provinciale – «è stato al di sotto di tutte le più infelici aspettative nel novembre 2010, con un meno 92 per cento di richieste in provincia rispetto allo stesso mese del 2009; mentre il saldo 2010, con i dati di dicembre, è ancora molto significativo e sintomatico di una crisi endemica che continua a mietere vittime nel panorama industriale, edile, dell´artigianato e del commercio nel nostro territorio».


Sulla base dei dati elaborati dalla Uil risulta anche che circa 300 lavoratori hanno usufruito della cassa integrazione guadagni nel solo mese di dicembre 2010, anche se rispetto al dicembre 2009 c´è un calo del 60 per cento delle ore richieste e del numero reale di lavoratori coinvolti.
Il settore edile in provincia dà tuttavia segnali di ripresa, con un meno 50 per cento di Cig, in controtendenza rispetto al dato nazionale, che segna invece un incremento della Cassa integrazione del 20 per cento.


Il commercio e l’ industria nel ragusano reagiscono ai richiami nefasti delle chiusure annunciate, consolidando l´esistente, acquistando gettoni sociali di Cig per investire sul proprio passato piuttosto che sul futuro. La precarietà strutturale dei servizi e dei collegamenti ci collocano sempre più a sud nella geografia economica del nostro Paese, cui aggiungiamo l´incertezza di un tessuto industriale vecchio e mai rinnovato, e una legislazione d´area che non incoraggia certamente nuovi insediamenti.


Il sindacato non vede tuttavia tutto nero in questo ricorso alla Cig. Dice la Uilcem provinciale » La Cassa integrazione indica l´opportunità di un lavoro che resiste, non si arrende alla crisi, che attende tempi e sviluppi migliori. E il lavoro a Ragusa non c´è più. A fronte di un incremento per ore Cig autorizzate, nell´industria e nel commercio il nostro territorio ha registrato, invece, una diminuzione nei restanti settori».