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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 323
RAGUSA - 29/09/2010
Economia - Ragusa: l’Ance lancia l’ennesimo allarme

Il settore edile in provincia di Ragusa è in caduta libera

Il vice presidente del consiglio provinciale Sebastiano Failla lancia strali su Modica: "E’ la pecora nera della provincia"

Il settore delle costruzioni in provincia di Ragusa è in caduta libera. L’unica consolazione, si fa per dire, è che peggio di così non può proprio andare, stando almeno ai dati impietosi dell’osservatorio appalti, che rispecchia un trend negativo di appena 10 milioni e mezzo di valore dei bandi pubblicati sulla Gazzetta ufficiale per l’anno che si appresta a chiudersi.

L’Ance, associazione nazionale costruttori edili, lancia ancora una volta l’allarme, che si traduce in una frase non proprio rassicurante del presidente Giuseppe Grassia: «Qui rischia di precipitare davvero tutto». Il terzo trimestre 2010, da gennaio a settembre, presenta un valore assolutamente risibile rispetto ai 75milioni 942mila euro del 2009 o ai 29milioni di euro del 2008, quando si pensava che si fosse già toccato il fondo. Invece si sono adesso concretizzate le pessimistiche previsioni dell’Ance, con un valore di poco più di 10milioni e mezzo di gare in appalto fino a settembre, confermando un rendimento assolutamente altalenante, quasi schizofrenico nell’ultimo quinquennio, rispetto ad esempio ai ben 105milioni e mezzo di euro del 2005.

Nel 2010, la Provincia regionale di Ragusa ha espletato gare per un milione 285mila euro. Tra i comuni iblei con più gare spicca Santa Croce Camerina, con un milione 274mila euro, che, nonostante la minore espansione territoriale ed appena 10mila abitanti, supera Ragusa di 15mila euro. In fondo alla classifica Modica, con appena 145mila nonostante la densità di popolazione di 60mila abitanti. Il comparto edile è davvero in ginocchio

Questi i dati degli altri enti:
il Comune di Monterosso Almo gare per 280mila euro, Scicli 535mia 182 euro, il Comune di Vittoria un milione 129mila 518 euro, l’Asp di Ragusa 434mila 408 euro, l’assessorato regionale Agricoltura e foreste 351mila 300 euro, l’Ast spa 372mial 819 euro e la Soprintendenza 993mila euro.


IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE FAILLA LANCIA STRALI SU MODICA: "E´ LA PECORA NERA DELLA PROVINCIA"
«Dai dati diffusi dall’Osservatorio sugli appalti dei Lavori pubblici riflette un altro primato negativo della Giunta Buscema-Minardo. Tra i comuni siciliani di medie dimensioni, Modica è agli ultimi posti per opere pubbliche appaltate nel 2010 con soli 145mila euro. Un triste primato di cui avremmo volentieri fatto a meno se si considera che tra il 2002 ed il 2007 le opere pubbliche finanziate ed appaltate sfiorarono i cento milioni di euro».

Lo sostiene il Vice Presidente del Consiglio provinciale Sebastiano Failla alla luce dei risultati sul crollo delle costruzioni pubbliche in città. «E’ evidente- prosegue Failla- che sul fronte della programmazione ci siano enormi responsabilità che , stavolta, non affondano nella solita storia delle carenze economiche…quella, ormai è una finta maschera».

«La falsa sinergia poi col partito che sostiene il Governo regionale e di cui questa Amministrazione vanta alleanze scopre tutto il suo valore, una insussistenza di rappresentatività e una inconsistenza di risultati».

«Si indietreggia inesorabilmente , non solo sul fronte dei lavori pubblici. Le occasioni mancate da questa Amministrazione si ripetono».

«E’ il caso della zona artigianale e dei fondi ex Insicem ancora fermi al palo, dello stato di abbadono del centro storico e del suo arredo urbano, dell’assenza dalla partecipazione dei bandi che assegnano risorse economiche ai comuni, extrabilancio. La città di Modica ha spento la luce e non solo metaforicamente, vista la situazione dei quartieri rimasti al buio per interruzione dell’energia da parte di Enel».

«L’elencazione delle cose da fare nei prossimi anni redatta in apposito documento del Pd di Modica, la critica della Federazione della Sinistra sul «gioco delle figurine» operato nel rimpasto dal duo Buscema-Minardo, la nota dei Popolari per la Sicilia sul malessere legato al fenomeno della criminalità crescente in città, lo smarcamento di due gruppi consiliari come Sinistra e Libertà e Una Nuova Prospettiva, sono il segnale chiaro di come questa Giunta non sia più rappresentativa del suo elettorato».

«I modicani vogliono sentirsi rappresentati a tono alla luce del crescente scontento nei confronti di chi sta al potere. Quel che caratterizza questa tendenza non è più la sfiducia nel presente, ma nel futuro».

«Infine- conclude Failla- chiedo un sussulto di orgoglio anche alle forze di opposizione. Si rompa questo silenzio assordante che ingenera nella gente dubbi sulla trasparenza della politica e sui ruoli che l’elettorato ci demanda».