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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:04 - Lettori online 1563
POZZALLO - 10/03/2009
Economia - Pozzallo: sinergia istituzionale per favorirne la crescita e lo sviluppo

Confronto sul porto tra Sulsenti e Ammatuna

Le «frecciate» sui finanziamenti persi dall’allora sindaco della Margherita non sono mancate, ma si guarda al futuro con ottimismo
Foto CorrierediRagusa.it

Sinergia istituzionale per favorire la crescita e lo sviluppo del porto di Pozzallo. Questo l´oggetto dell’incontro organizzato fra il sindaco di Pozzallo Peppe Sulsenti e il deputato regionale del Partito Democratico all’Ars Roberto Ammatuna (da sx nella foto). Le «frecciate» sui finanziamenti persi dall’allora sindaco della Margherita, non sono mancate ma è stato lo stesso Ammatuna a fornire numeri e dati sui 15 milioni di euro persi a favore della messa in sicurezza del porto di Pozzallo.

"Colpa della rappresentanza politica del centrodestra del tempo (il riferimento è per l’allora presidente, Totò Cuffaro, mai citato, ndr) – ha detto davanti ad una sala gremita, presso l’aula consiliare di palazzo La Pira, Ammatuna – oltre che dal Genio Civile Opere Marittime, i quali hanno messo i bastoni nelle ruote ai progetti di sviluppo non solo della città di Pozzallo, ma di tutta l’area iblea. Si era parlato anche di una «premialità» per il comune di Pozzallo, mai arrivata in città. Forse perché la precedente giunta era di centrosinistra"?

Dopo un’ora e mezza dove i due politici hanno snocciolato l’intero iter di problematiche in questi ultimi anni, il dibattito è virato sulle cose da fare, con interessanti proposte da entrambi i politici.

"Non dobbiamo chiedere – dichiara Ammatuna – solo i 15 milioni di euro, solo per mettere in sicurezza il porto, ma dobbiamo chiederne 30 con l’obiettivo di ampliare anche le banchine del nostro porto affinchè si possano movimentare più di 700 mila tonnellate di merci come si è detto da più parti. Rapporti col sindaco di Pozzallo? Se si abbassano i toni e c’è la seria volontà di costruire insieme, la collaborazione e l’unità porteranno solo vantaggi".

Anche il sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti, si lascia il passato alle spalle e guarda con ottimismo al futuro. "Mettiamo da parte gli egoismi – dichiara il sindaco di Pozzallo – e lavoriamo sinergicamente, questo è il primo passo che sottoscrivo con Roberto Ammatuna. Per il bene del porto, faccio alleanza anche con Bin Laden, l’importante è che si arrivi a sbloccare i finanziamenti atti alla crescita del porto. La risposta alle problematiche del porto è l’affidamento al comune della stazione appaltante. Da lì, poi, non avremo tutti più scuse in caso di eventuali fallimenti".


SICUREZZA AL PORTO DI POZZALLO: ARRIVANO LE TELECAMERE

Più sicurezza all’interno del porto di Pozzallo. Sono in arrivo, difatti, 16 telecamere a circuito chiuso che permetteranno ai militari della Capitaneria di vigilare con maggiore attenzione la struttura portuale. Sarà la firma fra la Capitaneria di porto di Pozzallo e la Provincia di Ragusa, prevista per il 17 marzo, a rendere esecutivo il protocollo d’intesa inerente alla gestione dell’impianto di videosorveglianza del porto di Pozzallo.

"Con decreto ministeriale del 18 giugno 2004 – dichiara il comandante Antonio Donato - il Corpo delle Capitanerie di Porto è stato individuato quale ente responsabile della security nei porti. Alla luce di quanto sopra, in considerazione del fatto che il porto di Pozzallo, porto regionale, non rientra tra i porti di interesse nazionale, questa Capitaneria di Porto ha richiesto l’ausilio della Provincia Regionale di Ragusa per l’attivazione di taluni interventi strutturali tecnologici in porto, tra i quali la realizzazione di un sistema di videosorveglianza da ubicare lungo tutto il perimetro portuale".

La Provincia di Ragusa, inserendo il porto di Pozzallo nel progetto di telecontrollo della zona Asi di Ragusa, e di Modica - Pozzallo, si impegna ad installare una serie di videocamere a circuito chiuso in ambito portuale, allestendo, altresì, la sala di monitoraggio all’interno della centrale operativa della Capitaneria di Porto.

Alla firma del protocollo, la Provincia di Ragusa si impegnerà ad avviare il sistema costituito da 16 telecamere a circuito chiuso, impegnandosi, altresì, a cedere la gestione delle immagini alla locale Autorità Marittima, accollandosi, al contempo, gli oneri della manutenzione straordinaria. La capitaneria di Pozzallo, invece, avrà il compito di gestire le immagini registrate da utilizzare per i propri fini istituzionali, attribuendo, inoltre, le spese di manutenzione ordinaria alle imprese operanti all’interno del porto.

"Non appena entrato in funzione – afferma ancora Donato - il sistema di videosorveglianza garantirà maggiore sicurezza in ambito portuale, consentendo a questa Capitaneria di Porto di assolvere al meglio i propri compiti istituzionali per ciò che attiene sia agli aspetti legati alla tutela dell’incolumità dei soggetti operanti in porto sia per quanto riguarda gli aspetti di security portuale".


"CABINA DI REGIA": LA STRUTTURA DEVE INTERAGIRE CON IL SISTEMA PORTUALE IONICO

Il porto di Pozzallo deve interfacciarsi col Sistema portuale Ionico, Adriatico e del Mediterraneo orientale con Catania e Augusta. È la «cabina di regia» provinciale (un gruppo di lavoro interistituzionale che avrà il compito di essere il «cervello» ed il «motore» dei progetti finalizzati al pieno utilizzo dei fondi strutturali 2007-2013), presieduta dall’assessore alle Politiche Comunitarie, Giovanni Di Giacomo, su delega del presidente Franco Antoci, a ribadire tale concetto, rilevando, inoltre, come possa essere negativa l’attuale posizione adottata dalla Regione in merito alla collocazione della struttura iblea col Sistema portuale della Sicilia Occidentale, ovvero Trapani e Porto Empedocle. Tutti concetti già espressi in passato sia dal deputato regionale del Pd, Roberto Ammatuna, sia dal consigliere generale Asi, Gianni Stornello, i quali più volte hanno ricordato i benefici di un sistema portuale integrato con i porti del Sudest siciliano.

Proprio per agevolare sia i traffici commerciali che l’incremento di turisti sul territorio, la «cabina di regia» ha stilato un documento inviato al presidente della regione siciliana, Raffaele Lombardo, all’assessore ai Trasporti, Titti Bufardeci, all’assessore alla presidenza, Giovanni Iarda, all’assessore al Territorio ed Ambiente, Pippo Sorbello, e alla Cooperazione Pesca, Roberto Di Mauro, nonché al presidente della quarta commissione all’Ars per rilevare "l’illogicità – è scritto nel documento - con cui è stato pensato il Piano della portualità regionale inserito nel Piano Regionale dei Trasporti della Sicilia".

È deleterio, difatti, interagire con Trapani e Porto Empedocle proprio perché "viene compromessa – continua il testo - la vocazione della infrastruttura iblea che da anni ha ormai consolidato un rapporto di sinergia commerciale con la parte sud orientale della Sicilia, e quindi con Catania, e la cui vocazione è difficilmente conciliabile con gli sviluppi dell’operatività degli scali di Porto Empedocle e di Trapani. Va tenuto conto altresì che i porti hanno un rapporto stretto con il territorio di riferimento ed occorre creare sinergie. Sotto questo aspetto è noto il rapporto in essere, non solo sotto il profilo economico, fra la Provincia di Ragusa e quella di Siracusa e Catania, derivante anche da antiche e comuni origini storiche ed antropologiche, oggi toponimizzate nell’espressione «Sud-est»".

Il deputato regionale del Partito Democratico, Roberto Ammatuna, ha auspicato, in passato, un intervento normativo che estrapoli il porto di Pozzallo dal Sistema Portuale del Canale di Sicilia e del Mediterraneo Occidentale . "L’obiettivo operativo 1.2.2 del Por Fesr 2007-2013, che mira allo sviluppo della portualità regionale – dichiara Ammatuna - prevede nelle linee di intervento «la realizzazione di sistemi portuali all’interno dei quali ciascuno scalo può far emergere la propria vocazione principale, anche in relazione alle caratteristiche strutturali e di quelle del territorio servito». Con l’attuale suddivisione dei sistemi portuali integrati, per il porto di Pozzallo, gli effetti attesi dell’Obiettivo operativo 1.2.2 - riduzione del traffico merci su strada e dei costi diretti ed indiretti del trasporto - non potranno essere raggiunti per la distanza con le altre strutture portuali e per l’impossibilità di mettere in atto un riequilibrio modale nel trasporto delle merci".

Gianni Stornello, invece, ribadisce l’importanza dell’interazione fra porti limitrofi. "Non passa giorno – dichiara Stornello – che scali portuali contigui rinuncino a farsi la concorrenza fra di loro, preferendo assestare colpi commerciali a concorrenti ben più insidiosi. Questo perché i porti hanno uno specifico obiettivo, quello di essere fattori di sviluppo dei loro Paesi e dei loro territori. In una parola «fanno sistema» con il mondo produttivo e orientano le loro politiche commerciali in funzione degli interessi del territorio. A chi gioverebbe un porto lontano dalle logiche commerciali strategiche per lo stesso «sud-est»?