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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1148
POZZALLO - 23/08/2015
Economia - Le notizie da Palermo sono rassicuranti

Ben 570 mila euro per il porto di Pozzallo

L’infrastruttura manca di una messa in sicurezza, di un molo di sottoflutto (si eviterebbe di insabbiare il porticciolo nel periodo invernale), di un piano strategico per attirare potenziali turisti Foto Corrierediragusa.it

Ben 570 mila euro per rendere definitivamente il porto di Pozzallo (foto) agibile e e funzionale per l´intero territorio. La somma sarebbe in fase di stanziamento, stando alle notizie che arrivano da Palermo. Soldi che saranno poi utili per la presentazione dell´intero progetto (indagini, accertamenti sedimentologici e geognostici, analisi di laboratorio, studi specialistici e di fattibilità tecnico-ambientale), finanziabile con i fondi comunitari 2014-2020. L´obiettivo è quello di introitare per il porto 20 milioni di euro circa, magari entro pochi mesi. Una prima somma, in attesa di altri finanziamenti (10 o 15 milioni di euro) che saranno stanziati, con molta probabilità, l´anno prossimo o nel 2017. In totale, 30/35 milioni di euro circa che saranno spesi per la messa in sicurezza del porto, il molo di sottoflutto al fine di non permettere alla sabbia di «entrare» dentro il porticciolo, una nuova banchina dove poter accogliere nuovi e sempre più (si spera) numerosi diportisti, più altre iniziative. Un porto all´avanguardia, finora avveniristico solo sulla carta e nelle promesse della politica. Basti pensare che la messa in sicurezza portuale è un sogno che la comunità pozzallese accarezza da 25 anni circa.

L´infrastruttura manca di una messa in sicurezza, di un molo di sottoflutto (si eviterebbe di insabbiare il porticciolo nel periodo invernale), di un piano strategico per attirare potenziali turisti, varie ed eventuali. Pozzallo è l’unico porto italiano classificato di seconda categoria, terza classe, privo di direzione. Non c’è autorità portuale e la «gestione» di fatto è affidata alla Capitaneria di Porto che, come è noto, è autorità marittima e, quindi, si dovrebbe occupare solo di controllo. C’è una commistione ed un conflitto di ruoli tra l’ex Provincia, l’Irsap ed il Dipartimento Infrastrutture e Trasporti che opera tramite il Genio Civile.

Nel progetto di messa in sicurezza ed ampliamento cui sta lavorando alacremente il Genio Civile di Ragusa, si sta concludendo lo studio preliminare ambientale, cui seguirà la fase di «scoping» (fase progettuale) e il parere definitivo del Ministero. Il costo dell’opera si aggira sui 150 milioni di euro per cui il governo regionale dovrà inserire detta somma alla voce portualità per attingere ai fondi Ue2014-2020. E’ l’unica concreta possibilità di finanziamento dopo 20 anni di promesse. Sulla crocieristica, è calato il silenzio perché le compagnie interessate hanno reso noto che caos e privilegi consolidati all’interno della struttura portuale non consentono di programmare alcun intervento per cui i flussi crocieristici continueranno ad essere dirottati in altri porti siciliani e persino a Giardini Naxos.

In questi anni, il porto è servito principalmente per lo sbarco dei migranti che giungono dall´Africa. Ogni fine anno, il report che distribuisce la Capitaneria di porto sui traffici commerciali del porto fa segnare ovunque segni positivi. Un porto che darebbe segnali incoraggianti anche per l´occupazione. Nonostante, difatti, gli ottimi risultati di movimentazione dei traffici, la generale condizione occupazionale, vissuta dai lavoratori del porto e delle imprese dell’indotto, rimane, comunque, di forte crisi. Si registrano condizioni critiche anche in alcune ditte dell’indotto che testimoniano una generale e difficile realtà occupazionale, in questa fase di recessione globale, di livello nazionale e, soprattutto, regionale. Intorno al porto di Pozzallo, infatti, si sviluppano giustificate aspettative occupazionali che testimoniano la necessità di avere un maggiore radicamento dello scalo nel sistema produttivo del territorio che lo ospita.