Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1050
POZZALLO - 02/07/2013
Economia - Il mese di giugno col segno meno, luglio ed agosto con le dita incrociate

Turismo estivo in calo negli Iblei, urgono soluzioni

Gianluca Manenti, presidente della Confcommercio e imprenditore nel settore turistico, lancia l’appello alle istituzioni locali

Il mese di giugno col segno meno, luglio ed agosto con le dita incrociate. Gli operatori turistici locali hanno registrato una flessione notevole rispetto agli anni passati per quel che concerne il sesto mese dell´anno. Complice, la crisi, il mancato conseguimento della «Bandiera Blu», le notizie riguardo alcuni sversamenti di reflui fognari sulle spiagge, ma anche la mancanza di una strategia per rendere appetibile il marchio «Pozzallo» da parte dei vertici di palazzo La Pira. Secondo gli operatori, anche luglio presenterebbe la stessa tendenza.

Gianluca Manenti, presidente della Confcommercio e imprenditore nel settore turistico, lancia l´appello alle istituzioni locali per non perdere quanto di buono era stato fatto negli ultimi anni, quando alla città di Pozzallo è stato affibbiato l´appellativo di «Rimini del Sud». "Le previsioni fatte ad inizio anno – dice Manenti - circa l’andamento turistico del 2013, si stanno, purtroppo, confermando. Una situazione ai limiti dell’allarme rosso. Nelle prossime 10 settimane, ci giocheremo una buona fetta del bilancio turistico 2013. Il problema prevalentemente italiano della crisi economica rischia di scaricarsi sulle vacanze. I dati turistici attestano per il territorio un calo sia degli arrivi e delle presenze. A determinare la flessione, i 60 giorni tra aprile e maggio dove si registrano decrementi evidenti. Si conferma, difatti, un trend negativo quantificabile nella misura del 30-35 per cento".

Cosa bisogna fare per il futuro immediato?
"Dispiace dirlo, ma la stagione attuale credo sia oramai compromessa. Bisogna sbracciarsi per la stagione estiva del 2014 già da adesso. La sola «sagra del pesce» non può essere l´unico elemento attrattivo della nostra città. Si erano chiamate dentro le associazioni, così come la società civile. Registriamo solo silenzi istituzionali e preoccupazioni per la categoria commerciale che rischia seriamente di chiudere con allarmanti segni meno. Non abbiamo notizie sull´estate pozzallese, una volta fiore all´occhiello per intercettare numerosi turisti. Auspico che si possano mettere in campo azioni mirate in tempi brevi".