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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 949
POZZALLO - 16/09/2011
Economia - Il porto fa gola a tutti. Soprattutto all’estero

130 milioni di euro da russi e cinesi per il porto di Pozzallo

Per la messa in sicurezza, il molo di sottoflutto e l’ampliamento delle banchine della struttura grazie ai fondi Por 2007-2013

Novanta milioni di euro da cinesi e russi, pronti ad investire nel porto. Più di 40 milioni per la messa in sicurezza, il molo di sottoflutto e l´ampliamento delle banchine della struttura grazie ai fondi Por 2007-2013. In totale sono previsti 130 milioni per i prossimi anni, fra investimenti, impianti, arrivo di nuovi tycoon.

Il porto fa gola a tutti. Soprattutto all´estero. Chi dovrebbe fare la futura fortuna del centro rivierasco ha un nome che presto i pozzallesi dovranno imparare a memoria: Lou Jiwei. Non è altro che il magnate del colosso industriale della «China investment corporation» (Cic), presidente del fondo sovrano cinese e investitore nei cinque continenti con un´azienda nata il 29 settembre 2007.

La Cic si è recentemente ricapitalizzata e dai 200 miliardi di dollari di partenza è a quasi 410. In patria lo chiamano il "Babbo Natale" dei cinesi e non solo perché è nato il 24 dicembre 1950, ma anche perché è riuscito a dare migliaia di posti di lavoro. Cosa, questa, da non trascurare per gli alti indici di disoccupazione della nostra terra.

Francesco Attaguile, dirigente generale del Dipartimento regionale per il collegamento con le istituzioni dell´Unione europea, nel novembre scorso, fra l´altro, ha siglato un memorandum con la «China development bank» per il finanziamento di almeno otto grandi progetti infrastrutturali nell´isola e ha recentemente inviato a Cic le relative, dettagliate schede. Inoltre, Attaguile non ha fatto mistero che sarebbero in arrivo 90 milioni di euro per ampliare i porti di Augusta e Pozzallo, strategici per le rotte mediterranee e renderli così capaci di accogliere le enormi navi container provenienti da Oriente. Magnati cinesi, banche cinesi e qualche investitore multimiliardario proveniente dalla Russia hanno già inviato i propri uomini a visionare i porti siciliani.

Quello di Pozzallo, però, è parecchio messo male. Finanziamenti che riguardano la messa in sicurezza, un molo di sottoflutto che, finora, è solo sulla carta, promesse decennali di ampliare le banchine finite nel dimenticatoio. Insomma, un porto che, nonostante le dichiarazioni bipartisan a più riprese, resta fino adesso una grande incompiuta.

Il sindaco Peppe Sulsenti è però sicuro che «siamo alle battute finali per completare l´iter procedurale dei lavori d´appalto per la messa in sicurezza del porto. I 40 milioni saranno presto pronti alla faccia di chi "gufa" contro lo sviluppo e il progresso della città. Sto aspettando una telefonata da Palermo che equivale ad uno start-up per l´intera l´operazione. Abbiamo lavorato bene. Contraccolpi? Nessuno. Di Raffaele Lombardo, mi fido».

Notizie positiva anche per la stazione passeggeri. «Ho ricevuto notizie – conferma Pietro Barrera, capogruppo Mpa alla Provincia – circa la recinzione, i lavori di carotaggio e di test del terreno dell´area del porto dove sarà ubicata la stazione passeggeri da parte della ditta che ha vinto l´appalto. Elementi propedeutici affinchè si inizi a lavorare. Non c´è ancora una data, ma in questi giorni si sbloccherà l´iter. Sarà indetta una conferenza di servizio».