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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1190
PALERMO - 31/07/2016
Economia - La denuncia pesante dell’associazione Codici

Sicilia bedda ma troppo cara!

Presentato un esposto all’Enac e all’Antitrust Foto Corrierediragusa.it

Sicilia bella e ricercata ma cara. Anzi carissima. Volare in agosto verso Palermo o Catania con la compagnia di bandiera costa più che andare a Tokyo. La denuncia è dell´associazione Codici che ha presentato un esposto all´Enac e all´Antitrust in merito ai «prezzi alle stelle per i voli dalla Sicilia». Per un volo di un´ora e 55 minuti in classe economy dalla Sicilia a Milano non si pagano meno di 300 euro e spesso si va oltre i 500 euro. Per Codici la situazione è «inaccettabile poiché a farne le spese sono soprattutto i tanti utenti dell´Isola che sono costretti a raggiungere il capoluogo lombardo per motivi di lavoro o di salute», si legge in una nota ufficiale. La presa di posizione del Centro per i diritti del cittadino nasce dalle diverse segnalazioni di molti residenti siciliani che devono fare i conti con tariffe esose oltre ogni misura pur tenendo in debito conto la particolare stagionalità. Dice la denuncia di Codici: «Da una simulazione effettuata dall´associazione a titolo puramente esemplificativo su un noto motore di ricerca di viaggi, è emerso che un biglietto andata e ritorno per la capitale giapponese costa 544 euro a fronte dei 603 necessari per raggiungere invece Milano da Catania», dichiara il presidente Zammataro.»Vorremmo capire come sia possibile ciò e per questo stiamo predisponendo un esposto che inoltreremo all´Enac e all´autorità Antitrust per chiedere di aprire un´indagine volta ad accertare e punire eventuali comportamenti scorretti a danno degli utenti del trasporto aereo». Il caso è ricorrente ogni anno soprattutto in coincidenza con le date di rientro dei vacanzieri o degli stessi siciliani verso Milano in particolare. I pochi voli rispetto alla richiesta fano lievitare i costi mentre tra Palermo e Roma si discute della ripartizione dei fondi per incentivare le tratte sociali. I 20 milioni deliberati nella Legge di Stabilità sono ancora alla ricerca di collocazione visto che c’è un braccio di ferro tra chi vorrebbe destinarli prioritariamente alle tratte da Palermoe Catania per Pantelleria e Lampedusa e chi vuole che siano anche, se non soprattutto, privilegiati gli aeroporti di secondo livello come Comiso e Trapani che fanno registrare un notevole traffico e soprattutto si trovano, il Pio La Torre in particolare, in una condizione di marginalità geografica e infrastrutturale.